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lunedì 20 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016, RISULTATI DEI BALLOTTAGGI: ROMA E TORINO CINQUE STELLE, SALA VINCE A MILANO

Raggi
Virginia Raggi(M5S) neo eletta
Sindaco di Roma
Ieri era il giorno dei verdetti dei comuni finiti al ballottaggio dopo il primo turno e notevoli sono state le sorprese, se a Roma la vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 stelle era un risultato prevedibile non si può di certo dire lo stesso per la candidata grillina Chiara Appendino a Torino che ha battuto l'uscente Piero Fassino(PD), a Milano l'ex commissario Expo Giuseppe Sala è riuscito a spuntarla su l'agguerrito Stefano Parisi(centrodestra) che gli ha dato filo da torcere fino a l'ultimo voto, a Bologna e Napoli si riaffermano i sindaci uscenti(Merola del PD e De Magistris con le Liste Civiche), nella città partenopea con una vittoria netta, unica città conquistata dal centrodestra è Trieste con Di Piazza.

Ma scendiamo nell'analisi del voto città per città per valutare chi e cosa ha portato a l'elezione di un sindaco piuttosto che un altro:

ROMA

Come già detto nell'articolo relativo ai risultati del primo turno la vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle era nell'aria, sopratutto dopo che al ballottaggio ci è finito Roberto Giachetti(candidato del PD), partito da cui arrivava il decaduto sindaco uscente Ignazio Marino fatto fuori dalla sua stessa coalizione, Roma versa in uno stato politico pietoso e dopo che per tutti questi anni sia a destra che a sinistra si è fatto praticamente di tutto(mafia capitale docet) il Movimento 5 Stelle sembrava rappresentare davvero l'ultima spiaggia, l'ultima speranza per la capitale, ed i romani hanno voluto dare un chiaro segnale di cambiamento radicale che ora però dovrà esser incarnato a pieno dalla Raggi e compagni/e, qui è stato un chiaro voto di protesta poco influenzato dallo sconfitto elettorato di centrodestra, che con Meloni e Marchini separati ha perso ed ha si in parte appoggiato la candidata penta-stellata ma senza influire per l'elezione, al contrario di altre realtà come Torino.

La Raggi ha ottenuto il 67,2% dei consensi contro il 32,8% di Giachetti.

TORINO

Chiara Appendino(M5S),
nuovo Sindaco di Torino
Ed affrontiamo proprio Torino quindi dove Chiara Appendino sempre del Movimento Cinque Stelle è stata eletta sindaco della città sconfiggendo il sindaco uscente Piero Fassino(PD) nonostante in questi anni abbia amministrato in modo impeccabile la città della mole, qui appunto a determinare il verdetto(ribaltato rispetto al primo turno) è stato l'elettorato di centrodestra che a Torino è risultato completamente distrutto(con tre candidati differenti, uno a l'8% e due al 5%) che evidentemente hanno fornito quel plus di voti necessari alla candidata grillina per essere eletta, se al contrario di Roma l'elezione della Raggi è stato un chiaro voto di protesta o comunque verso un cambiamento radicale qui si tratta di un voto chiaramente politico con l'elettorato di centrodestra(nonostante decimato) che ha soffiato prepotentemente verso l'elezione della Appendino dando alla città un nuovo sindaco con degli scenari politici molto molto incerti, una scelta che vedremo quali ripercussioni avrà visto che come detto il sindaco uscente aveva lavorato in modo egregio e con ampia soddisfazione dei cittadini.

La Appendino è stata eletta con il 54,6% dei voti contro il 45,4% di Fassino.

MILANO

Giuseppe Sala(Pd),
nuovo Sindaco di Milano

Qui era una sfida classica e del tutto bipolare, un classico centrosinistra contro centrodestra dei vecchi tempi andati ed infatti la sfida è stata accesa fino a l'ultimo voto, alla fine a spuntarla è stato il candidato di centrosinistra Giuseppe Sala con il 51,7% dei consensi contro il 48,3% di Stefano Parisi, Milano resta quindi nelle mani del Partito Democratico.





NAPOLI


Qui sin dal primo turno si era capito che Luigi De Magistris avrebbe sbancato la concorrenza senza troppi patemi ed infatti così è stato, il sindaco uscente non appoggiato da nessun partito è riuscito a spuntarla con il 66,8% dei voti sul candidato del centrodestra Giovanni Lettieri(già sconfitto cinque anni fa) che si ferma al 33,2%.

BOLOGNA

A Bologna(città rossa da decenni) a spuntarla è stato si il candidato di centrosinistra Virginio Merola ma in modo non così netto ottenendo infatti il 54,6% dei consensi contro la candidata di centrodestra di matrice leghista Lucia Borgonzoni che si ferma al 45,4%, è tuttavia importante sottolineare di un cambiamento in atto nella città felsinea dove una candidata leghista ottiene comunque un largo consenso e la Lega Nord è primo partito del centrodestra con il 10% dei voti(Forza Italia si è fermato al 6%).

TRIESTE

E chiudiamo con una città non analizzata nel primo turno ma da rilevare per essere la sola grande città che elegge un sindaco di centrodestra, nella fattispecie Roberto di Piazza che ottiene il 52,6% dei consensi contro il 47,4% del candidato di centrosinistra Roberto Cosolini.

ANALISI DEL VOTO

Per Roma e per Torino le due vittorie cinque stelle sono molto diverse tra loro, come detto infatti se per Roma l'influenza dell'elettorato sconfitto è stata ininfluente per la vittoria della Raggi del tutto opposta è l'analisi da fare per Torino dove la Appendino l'ha spuntata proprio grazie a l'elettorato destrorso determinando però di facto una batosta senza eguali per Renzi ed il suo partito che conquista si Milano per un soffio ma vede un crollo verticale dei propri consensi segno che forse la popolarità del premier è in caduta libera e che il referendum di Ottobre potrebbe destare non poche sorprese anche sulla spinta dell'ondata grillina che ora potrà fare la voce grossa amministrando due città importantissime, Movimento Cinque Stelle che però è ora chiamato alla vera prova del nove, al test più importante dalla nascita del movimento, amministrare la Capitale d'Italia e Torino non sarà impresa semplice ed un eventuale buona riuscita potrebbe portare al trionfo dei grillini anche a livello nazionale nelle prossime elezioni politiche, d'altro canto però eventuali fallimenti potrebbero determinarne un rapido calo dei consensi financo alla sua fine vista la spiccata volubilità dell'elettorato grillino.

Sul fronte centrodestra la disfatta è si totale ma in gran parte è generata dalla tendenza suicida che il centrodestra da qualche anno a questa parte sta attuando presentandosi spesso e volentieri diviso, ma tuttavia nelle poche realtà in cui si presenta coeso riesce a lottare in modo prepotente(vedi Milano) e talvolta a spuntarla(vedi Trieste), segno che la destra in questo paese è viva, specie per la forte influenza che la Lega Nord sta avendo da un anno a questa parte grazie alla verve di Matteo Salvini in fondo vero leader del fronte azzurro che ormai tende sempre più al verde.

CONCLUDENDO:

Movimento Cinque Stelle alla battaglia finale, per la serie "vittoria o morte"!

Il Partito Democratico che inizia a raccogliere i primi cocci rotti di una politica forse troppo tendente verso il centro e talvolta a destra più che a sinistra, cosa che sta portando l'elettorato "rosso" verso i cinque stelle.

Il Centrodestra che vede solo nella Lega Nord la sua speranza trionfale e che può lottare per la vittoria solo se completamente unito, ma senza poter dominare in modo netto come nell'era berlusconiana più sublime.

lunedì 6 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016- ANALISI E COMMENTO DEI RISULTATI DEL PRIMO TURNO

Virginia Raggi, candidata Sindaco a Roma
per il Movimento 5 Stelle

ROMA
Virginia Raggi(in foto) è stata sicuramente la protagonista indiscussa delle elezioni amministrative 2016, candidata Sindaco a Roma(la quale situazione è ben nota)per il Movimento Cinquestelle ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 35,2% dei consensi andando al ballottaggio con Roberto Giachetti(PD) che si ferma solo al 24,2%, ben nove i punti percentuali da recuperare in vista del secondo turno previsto per il 16 Giugno, al terzo posto ha chiuso Giorgia Meloni che ad inizio spoglio è stata in lotta proprio con il candidato renziano per il ballottaggio per poi assestarsi al 20,6%, male il candidato di Forza Italia Alfio Marchini che si attesta intorno al 10%, per Fassina(Sinistra Italiana) il risultato è stato intorno al 5%, ed è proprio qui che Giachetti dovrà rosicchiare voti sperando di colmare il restante divario confidando inoltre ad un improbabile appoggio di un candidato di destra.

MILANO

Giuseppe Sala(a sinistra)e Stefano Parisi
(a destra)
Se a Roma tutto sembra indirizzato verso una vittoria cinquestelle a Milano la situazione è ben diversa con il bipolarismo che ha retto perfettamente, Giuseppe Sala(Centrosinistra) si piazza in testa con il 41,7% seguito a ruota da Stefano Parisi che con un centrodestra unito raggiunge il 40,8%, fuori dai giochi il candidato cinquestelle Gianluca Corrado che si attesta intorno al 10%, insomma si prospetta una sfida a l'ultimo voto al ballottaggio, teoricamente Sala sarebbe favorito in quanto molti degli altri candidati sconfitti provengono dall'ala di sinistra, bisognerà solo capire se decideranno di appoggiarlo concretamente o meno.

NAPOLI

Luigi De Magistris(in foto)
A Napoli si regista un fatto più unico che raro con il sindaco uscente Luigi De Magistris non sostenuto da nessun partito politico che ottiene il 42,8% staccando nettamente il candidato del centrodestra Giovanni Lettieri che si ferma solo al 24%, fuori dai giochi la candidata di centrosinistra Valeria Valente con il 21%, evento che sta facendo tremare i vertici del Partito Democratico,il candidato cinquestelle Matteo Brambilla qui è poco sotto il 10%, insomma in vista del 16 Giugno De Magistris salvo stravolgimenti dovrebbe essere riconfermato agevolmente sindaco di Napoli.

TORINO

Piero Fassino(a sinistra) e Chiara Appendino
(a destra)
A Torino si assiste ad una mezza sconfitta del PD che è si in testa con Piero Fassino che ottiene il 41,8% ma le cui attese erano per un agevole vittoria al primo turno impedita invece dalla candidata pentastellata Chiara Appendino che con l 30,9% proverà a rompere le uova nel paniere al sindaco uscente costringendolo a dar tutto se stesso per riconfermar la sua poltrona di sindaco nella città della mole, completamente inesistente il centrodestra qui che raggiunge il suo vertice con il candidato appoggiato da Fratelli d'Italia e Lega Nord Alberto Morano con l'8,4%.

BOLOGNA

Virginio Merola(a sinistra)
e Lucia Borgonzoni(a destra)
Bologna è diventata una piazza importantissima per quanto riguarda l'analisi del voto di ieri, da sempre roccaforte sinistrorsa il candidato del PD Virginio Merola non è riuscito a superare nemmeno il 40% assestandosi al 39,5%, la sua sfidante sarà la candidata scelta dalla Lega Nord appoggiata anche da Forza Italia Lucia Borgonzoni che guadagna il 22,27%, il distacco è si netto e dovrebbe vedere il candidato di centrosinistra comunque trionfante al secondo turno tuttavia ago della bilancia saranno gli elettori del movimento cinquestelle felsineo che con il 16,59% ottenuto da Massimo Bugani potranno fare davvero la differenza al ballottaggio, Bologna rischierà davvero di cadere in mani leghiste?

Questi i risultati delle città chiave sul quale si può provare ad abbozzare un'analisi anche sul piano nazionale.

ANALISI DEL VOTO

Il Movimento Cinque Stelle nonostante non sia al ballottaggio in tutte le città ha raggiunto risultati notevoli a Torino e Roma, in quest'ultima addirittura va al secondo turno da netto favorito e con la possibilità di amministrare la capitale del paese, trampolino che rappresenterebbe davvero la prova del nove per il Movimento, quella reale occasione di governo di una grandissima piazza che, se ben amministrata potrebbe portare i cinque stelle verso un successo anche alle future legislative, d'altro canto però un fallimento potrebbe comportare l'ennesima delusione elettorale e ad un distacco forse definitivo da parte del popolo per la speranza in un reale cambiamento nonchè il tramonto di Beppe Grillo e compagni, di qualsiasi sponda siate è innegabile che specialmente a Roma mai come stavolta il Movimento Cinque Stelle sta rappresentando la vera occasione di un cambiamento reale e radicale dopo i disastri delle precedenti amministrazioni da qui a dieci anni, insomma per la capitale è davvero l'ultima spiaggia per poter confidare in qualcosa che possa migliorare la situazione.

Se il Movimento Cinque Stelle sta vedendo queste amministrative come la prova di una reale occasione di cambiamento o del definitivo fallimento in casa del Partito Democratico ci si lecca le ferite in modo particolare di quelle che, almeno fino a ieri erano le roccaforti rosse(Torino e Bologna) che ora rischiano di cadere(secondo il punto di vista Dem) in mano nemica, che sia questo un primo campanello d'allarme per un Renzi che fino ad oggi aveva ricevuto dal voto sempre una conferma del proprio operato?

E se il PD prova a salvare il salvabile non può essere certo soddisfatto il centrodestra che dovrebbe conquistare solo Trieste fra le città più rilevanti sperando nella conquista di Milano rigorosamente grazie alla solida e continua ascesa di Salvini e soci che potrebbe portare il Parisi alla conquista della "capitale del nord", trasformando la Lombardia(già sotto governo leghista) nella patria del vero centrodestra(quello del carroccio appunto) visto che politicamente parlando Forza Italia e Berlusconi sono finiti e solo Giorgia Meloni unicamente con il suo nome a Roma ha provato a tenere a galla quella destra che va al di fuori dal dominio della Lega Nord.

Ora non resta che attendere i risultati del ballottaggio per avere un analisi più accurata degli scenari futuri non solo delle grandi città ma anche per la futura guida del paese, solo dopo i verdetti del secondo turno potremmo affermare chi saranno i veri vincitori e gli sconfitti di queste elezioni amministrative 2016.

lunedì 23 maggio 2016

POLITICA - EUROPA, IL PERICOLO CHE LA STORIA SI RIPETA

Hofer
Norbert Hofer, Leader dell'estrema destra austriaca

In Austria, oggi si è andati molto vicini ad un pericoloso punto di non ritorno, una sorta di salto nel buio che poi tanto buio non era, era chiarissimo infatti quello che sarebbe successo qualora il leader dell'estrema destra austriaca Norbert Hofer avesse vinto le elezioni in patria: xenofobia, repressione dello straniero, la diversità sotto ogni forma vista come un pericolo da eliminare, insomma qualcosa a cui nei primi del '900 abbiamo già assistito e di cui i libri di storia sono pregni, nonostante qualcuno ne voglia mettere in discussione la veridicità di tali avvenimenti.

La democrazia è una cosa bellissima, la libertà del voto altrettanto, ma è un'arma a doppio taglio che, specie nei momenti di crisi economica, sociale e culturale che stiamo attraversando trasforma l'uomo in una specie di amorfo non in grado di ricordarsi e sapere che la storia è ciclica e che se non si corre ai ripari accadrà l'irreparabile, si raggiungerà il prima citato punto di non ritorno dal quale poi sarà difficile tornare indietro se non dopo guerre, sofferenze e battaglie fratricide che ci riporteranno ad un punto zero dove poi ci si renderà conto che forse si è sbagliato, esattamente come avvenne in quell'Europa post prima guerra mondiale.

van der bellen
Alexander Van Der Bellen,
leader dei Verdi e vincitore delle elezioni
austriache
Per fortuna in Austria trenta mila voti hanno salvato l'Europa dall'avvio di questo possibile scenario, ma si tratta solo di un rinvio purtroppo, il rischio è dietro l'angolo elezione dopo elezione, paese dopo paese, basterà che una sola delle grandi potenze dia il "La" a questa degenerazione xenofoba e accadrà l'irrimediabile, immaginiamo il tutto come un effetto domino, dove l'abbattimento della prima tessera farà crollare tutte le altre, domino che rappresenta l'Europa.

Molti di voi penseranno che il possibile crollo dell'Unione Europea rappresenti in fondo un faro di salvezza e la reale via d'uscita da questa crisi senza precedenti, in realtà sarebbe irrevocabilmente la catastrofe, dove la stabilità sopratutto sociale dei singoli paesi precipiterà con un crollo verticale sfociando nel caos più totale e degenerando in una disgregazione dell'unione tra i vari paesi riportando progressivamente il vecchio continente socialmente parlando a 100 anni fa, dove le masse saranno assuefatte dall'odio verso il prossimo come ancora di salvezza per la propria identità è società,  il nazionalismo estremo prevaricherà le menti e metterà inevitabilmente uno contro l'altro le varie realtà del continente dove prevarrà la legge del più forte, del più potente, del più carismatico, insomma tutto questo non vi ricorda proprio nulla?è davvero necessario che vi faccia nomi e cognomi?e bene non lo farò, son sicuro che la vostra intelligenza vi permetta da soli di comprendere che non è questa la giusta strada, non è con il voto a favore di chi fomenta l'odio verso gli altri che si crea qualcosa di diverso da quello che oggi non ci piace.

Possiamo salvarci da tutto questo? forse, è difficile ma si può ancora, ed è tutto nelle nostre mani o meglio nelle nostre menti, non lasciamoci prevaricare da chi fomenta l'odio come ancora di salvezza, l'odio ha sempre generato solo odio, dal male non può nascere bene, o meglio può farlo, ma solo dopo esserci accorti di aver sbagliato tutto e tornando sulla retta via, allora perchè sbagliare?perchè non ricreare qualcosa senza per forza passare dall'oblio più totale?l'Europa così come è non piace a nessuno questo è certo, ma non è distruggendo ciò che siamo che cambieremo le cose verso il meglio.

domenica 22 maggio 2016

POLITICA- REFERENDUM COSTITUZIONALE, PERCHE' VOTARE SI, PERCHE' VOTARE NO

Matteo Renzi
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi(41)

Proprio ieri il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha cominciato la sua campagna elettorale riguardo il Referendum Costituzionale Confermativo che si terrà in Italia ad Ottobre, ma cosa prevede questa riforma storica? andiamo ad analizzare uno per uno tutti i punti principali:

1) ABOLIZIONE DEL SENATO

Il Senato così come lo conosciamo sino ad oggi, ovvero come organo di conferma delle leggi promulgate dalla Camera sparirà e diverrà "Senato delle Regioni", ovvero un organo di semplice rappresentanza da parte di delegati regionali che avrà unicamente un compito consultivo, esso però potrà "contestare" o proporre modifiche ad una legge approvata ad esempio ma starà poi alla camera decidere se approvare o meno(a maggioranza assoluta)la discussione di tali modifiche, avrà potere legislativo uguale a quello attuale solo su riforme e temi costituzionali.

SCHEMA RIASSUNTIVO

PRIMA: CAMERA(PROPONE UNA LEGGE) ---> SENATO(CONFERMA O MODIFICA) ---> CAMERA(CONFERMA QUANTO DECISO DAL SENATO)

ORA: CAMERA(APPROVA) ---> SENATO(PUO' PROPORRE MODIFICHE) ---> CAMERA(DECIDE SE ACCETTARE O MENO LE MODIFICHE)

In sintesi è ora la Camera dei Deputati a detenere il potere di decisione principale di proposta, modifica e approvazione di una legge.

2) DA CHI SARA' COMPOSTO IL SENATO DELLE REGIONI?

Da 95 senatori non eletti dal popolo in modo diretto ma che saranno rappresentanti delle singole regioni(21 sindaci e 74 consiglieri regionali distribuiti in modo proporzionale alla demografia di ogni singola regione), essi restano in carica sino a quando non scade il loro mandato comunale/regionale e quindi la maggioranza in senato sarà mutevole anche durante una stessa legislatura di governo, le ultime modifiche prevedono inoltre che al momento dell'elezione comunale/regionale i cittadini esprimano che il sindaco/consigliere da loro votato lo si vuole anche come senatore, sta poi al sindaco/consigliere eletto decidere se è disponibile o meno a tale possibile nomina.

3) MAI PIU' SENATORI A VITA

Spariscono i senatori a vita, il governo avrà infatti facoltà di nominare un piccolo numero prestabilito di senatori, ma essi resteranno in carica 7 anni e non più vita natural durante, solo i senatori a vita già esistenti avranno questo privilegio che sarà quindi una categoria ad esaurimento.

4) LIMITI PER LA CAMERA PER L'EMANAZIONE DEI DECRETI LEGGI

Il Bicameralismo fu pensato dai padri fondatori per evitare un risorgere di correnti politiche di stampo dittatoriale in futuro, per questo saranno comunque imposti alla Camera dei deputati dei limiti in termini di decreti legge, cioè leggi che il governo può approvare senza passare dal voto parlamentare, ad esempio fino ad oggi potevano essere utilizzati per lo stanziamento di denaro nei confronti di situazioni di emergenza(terremoti, alluvioni) o per un dissesto finanziario(bancarotta di un grande comune, etc...)

5) TITOLO V

Fino ad ora alcune tematiche erano a competenza regionale/ente delegato, tali tematiche ora torneranno sotto il controllo diretto dell'organo centrale, esse sono:

-Competenze in termini energetici
-Protezione Civile
-Leggi singole relative a singole regioni(*)

(*) In pratica il governo potrà soprassedere le regioni riguardo possibili leggi riguardanti unicamente quella singola regione

6) ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

La riforma costituzionale prevede anche l'abolizione di tutte le province, una volta infatti volti a termine i mandati provinciali attualmente attivi essi diverranno progressivamente enti di secondo livello con semplice rappresentanza dei sindaci locali(una sorta di "Senato della Provincia")

Queste sono le tematiche principali e di sistema che vanno a modificarsi con la Riforma Costituzionale, altri temi da menzionare sono il cambiamento del sistema di elezione del Presidente della Repubblica, l'abolizione del Cnel,il cambiamento del quorum referendario in talune circostanze e l'approvazione del Referendum propositivo non che il cambio del numero di firme necessario per la discussione di un decreto legge popolare che adesso vede si aumentare da 50000 a 150000 il numero di firme necessarie per essere proposto ma che vincola il governo a discuterlo obbligatoriamente entro un determinato periodo di tempo prestabilito, cosa prima non prevista.

Referendum
SI o NO?


Vado ora ad analizzare il perchè si dovrebbe votare SI, ed il perchè invece si dovrebbe votare NO:

PERCHE' VOTARE SI?

Perchè questa è una riforma decisiva per il futuro assetto politico stabile del paese, una tale riforma infatti in allegato alla nuova legge elettorale garantirà una maggioranza di governo stabile da parte di un unico partito(o comunque di una stessa alleanza), ciò andrà quindi ad eliminare le attuali alleanze fittizie o forzate in seguito ai risultati elettorali degli anni passati, ad esempio che vedeva obbligate o quasi alleanze con partiti opposti al proprio(vedi l'attuale alleanza PD-NCD generata dall'equilibrio elettorale delle ultime elezioni legislative), o tornando indietro nel tempo non sarà più possibile rivedere un futuro "compromesso storico"(l'alleanza tra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana negli anni '70).

Altro motivo è la riduzione del numero dei parlamentari(per via dell'abolizione del Senato) e quindi degli stipendi visto che i futuri senatori non prenderanno alcun indennità aggiuntiva oltre al normale stipendio di consiglieri regionali/sindaci.

Una politica precisa e mirata, senza compromessi da parte della maggioranza di governo con partiti minori, senza quindi la necessità di dover trovare mediazioni o modifiche che vadano a genio a chi permetta di raggiungere i voti necessari, un esempio lampante, vedi la legge sulle unioni civili approvata mozzata per via dell'obbligata mediazione tra il Partito Democratico ed il Nuovo Centro Destra di Alfano, ciò non avverrà più con la nuova riforma.

PERCHE' VOTARE NO?

Il rischio è di un calo della democrazia, visto che il partito vincitore alle elezioni potrà attuare la propria politica in modo indisturbato o quasi su qualsiasi tematica(senza eccessi ovviamente, vi sarà comunque il Senato delle Regioni ad opporre una resistenza, seppur magra, e la Corte Costituzionale sopratutto a garantire una non deriva dittatoriale ed anti-costituzionale).

Perchè tale riforma poteva essere fatta meglio attraverso la totale abolizione del Senato.

Molti inoltre, si schiereranno sul fronte del NO per mandare a casa Renzi, che ha purtroppo(involontariamente o meno) strumentalizzato il Referendum sulla propria persona affermando che, qualora dovesse vincere il fronte del NO egli si dimetterà generando un'aspra campagna in tal senso da parte delle opposizioni(estrema destra e cinquestelle in primis) e di tutti quei cittadini che poco amano l'attuale Presidente del Consiglio, e che per molti versi(specie a livello popolare) porterà molti a votare NO unicamente per questa ragione tralasciando quasi del tutto il vero tema sottoposto a referendum confermativo.

Spero con questo mio articolo di aver chiarito qualcosa in più riguardo a cosa andremo a votare e vi ho illustrato a grandi linee del perchè si dovrebbe votare SI e del perchè invece si dovrebbe votare NO, a voi la scelta...

Se qualcosa non vi è chiaro sono a vostra disposizione, potete farlo commentando questo post o sulla mia pagina facebook.

Se volete continuare a restare informati sul tema, ma non solo cliccate MI PIACE sulla mia pagina facebook, grazie.

domenica 28 febbraio 2016

UNIONI CIVILI, LETTERA ALLA COMUNITA' LGBT

unioni civili

Cara comunità Lgbt, ho letto tanto in questi giorni e seguito ardentemente tutta la trafila che questa legge ha fatto fino a giungere a l'epilogo che noi tutti conosciamo, c'è chi parla di legge mutilata, inutile, discriminatoria, una legge volta ad esaltare la promiscuità dell'amore omosessuale, ma c'è chi(come me) che pensa che tutto ciò...è solo l'inizio, un buon inizio(forse anche più che buono), al di là delle definizioni e delle frasi che non parlano di famiglia e di matrimonio...c'è davvero bisogno che sia una legge a definire tutto ciò? famiglia è dove c'è felicità, affetto, amore, rispetto e collaborazione reciproca volta ad un obiettivo comune, avete davvero bisogno di qualcuno che debba definire in una frase tutto questo?Direi proprio di no...

A parte ciò i diritti di una coppia ci son tutti, dalla reversibilità ai benefici economici(assegni famigliari, congedi, permessi, etc...), dall'assistenza sanitaria al diritto di cittadinanza per il coniuge straniero, dalla possibilità di assumere un unico cognome e molto altro, insomma tutto ciò che concerne i diritti di una coppia legalmente riconosciuta.

Per quanto concerne l'abrogazione dell'obbligo di fedeltà tanto decantato che discriminerebbe la comunità Lgbt(punto tanto voluto da Alfano) torniamo al discorso di prima, è un comma(previsto ancora per i matrimoni civili eterosessuali) risalente al fascismo che obbligava(all'epoca solo le donne) ad essere fedeli e asservite ai mariti senza poterli tradire o comunque minare la figura dell'uomo che avevano deciso di sposare, punto che tuttavia a livello legislativo e pratico non porta ad alcuna conseguenza, è diciamo solo una dicitura etico/morale, alla luce di queste considerazioni quindi pensate ancora che sia un punto di cui non potevamo davvero farne a meno? anzi...la sua abrogazione è un passo avanti nel campo del diritto giuridico in tema di legami affettivi legalizzati, Alfano ne ha voluto l'abrogazione per sottolineare l'instabilità dei rapporti gay in modo da discriminarle nel caso della promulgazione di una legge sulle adozioni gay, ma...in tal caso personalmente confido nel buon senso della giustizia di giudici e tribunali che, almeno fino ad oggi hanno sempre deciso in base alle persone e non alla sessualità, e questa legge aprirà solo le porte ad un futuro più roseo in tal senso nonostante lo straccio della Stepchild Adoption.

cirinnà
Monica Cirinnà
Proprio a proposito della Stepchild è forse l'unica nota dolente dell'epilogo di questo iter legislativo, famiglie arcobaleno che si sono viste non ancora tutelate e relativi figli delle stesse non riconosciuti come tali, tuttavia...confido che il buon senso ben presto prevalga e che si faccia una legge anche migliore della Stepchild prevista dal testo in prima scrittura nel ddl Cirinnà, Maria Elena Boschi(Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il parlamento) ha infatti sostenuto che è in studio una legge generale in materia di adozioni che le prevederà per tutti, single, coppie etero ed omosessuali, in quali termini e con quale maggioranza non è ancora dato saperlo, ma personalmente ritengo sia il percorso migliore da fare in tal senso.


Concludendo quindi, prendete da questa legge il buono che c'è che non è affatto poco, si tratta dell'inizio di un cammino che ci è sempre sembrato difficile in questo paese, un'Italia che seppur lentamente ha iniziato a percorrere il sentiero dell'uguaglianza e che sperando non sia troppo lungo ci porterà verso il matrimonio egualitario non che alla possibilità di donare affetto ed una famiglia a bambini che non ne hanno una anche per le coppie tra persone dello stesso sesso.

Ed ora una riflessione finale per gli eterosessuali..., molti bambini per chi non lo sapesse ripeto...vivono già in una famiglia omosessuale e sono perfettamente felici, perchè se per gli eterosessuali avere un figlio(anche se non voluto) è molto semplice(non c'è bisogno che vi spieghi come fare) per le coppie gay è e sarebbe SEMPRE una scelta di vita VOLUTA, una voglia di dare affetto e felicità a chi fino ad ora non è riuscito ad averne, al contrario di ALCUNE(e sottolineo alcune) famiglie eterosessuali dove l'avere un figlio è pura formalità e che talvolta arriva come "un incidente di percorso" e viene trattato come tale o come merce di scambio in caso di separazione o vittima incolpevole della frustrazioni dei genitori, sia chiaro che questa mia riflessione finale non è volta a discriminare le famiglie eterosessuali ma al contrario far capire come se in una famiglia etero si può avere un figlio anche non volendolo in una coppia gay sarebbe sempre voluto e desiderato e trattato con relativi oneri ed onori, non credete?

Un saluto,
Giovanni

venerdì 5 febbraio 2016

UNIONI CIVILI, UN PASSO VERSO L'UGUAGLIANZA

Monica Cirinnà
Monica Cirinnà, prima firmataria del DDL sulle Unioni Civili
E' di dominio pubblico nelle ultime settimane il confronto, a tratti molto aspro sul Decreto Legge riguardante le Unioni Civili portato avanti dal Partito Democratico a nome di Monica Cirinnà, prima firmataria della legge.

COSA PREVEDE IL DECRETO?

La possibilità per due persone(anche dello stesso sesso) di sottoscrivere un unione civile.

Una volta contratta l'unione civile i partner hanno diritto a:

-Essere riconosciuti come nucleo famigliare
-Pensione di reversibilità
-Assegni famigliari e diritti economici associati
-Assistenza Sanitaria da parte del partner
-Possibilità di adottare il/i figlio/i biologici del partner(Stepchild Adoption)

Tuttavia molti sono i detrattori che ostacolano il regolare andamento di questa legge, in particolare da destra(dal punto di vista politico) e dal mondo cattolico(dal punto di vista sociale) e le due cose in fondo non sono poi così distanti tra loro.

MA COSA NON STA BENE AI POLITICI DI DESTRA E AI CATTOLICI?

- Il fatto che questa unione possa prendere il nome di "Matrimonio"
- Il fatto che queste due persone(ed eventuali figli annessi) possano essere definita famiglia
- La possibilità di adottare il figlio biologico da parte del partner e questo apra le porte in futuro al così detto "Utero in affitto", e cioè la possibilità da parte di una coppia dello stesso sesso di avere un figlio attraverso donne che si rendono disponibili a delle gravidanze attraverso fecondazione assistita per poi darne in adozione definitiva il frutto della gestazione a chiunque ne volesse usufruire, tuttavia questo punto non è contemplato nel DDL Cirinnà ed in Italia resterà vietato farne uso, è pur vero per dover di cronaca precisare che chiunque(di certo abbastanza facoltoso) voglia usufruire dell'Utero in affitto possa farlo all'estero(in paesi come l'Olanda o gli Stati Uniti ad esempio) per poi far riconoscere il proprio figlio in Italia attraverso questa legge seppur si possa fare già ora anche senza il ddl Cirinnà, ed è proprio su questi temi che lo scontro si inasprisce notevolmente.

LETTERA AGLI ETEROSESSUALI

Siamo nel 2016, ed è ancora tempo di alzare muri contro la felicità altrui? è ancora tempo d'impedire a chiunque voglia di poter formare una famiglia con diritti e doveri? perchè di che se ne dica in una coppia omosessuale può esserci amore, molti pensano(per stereotipo o per ignoranza) che i gay vadano solo a battere negli angoli delle strade indossando perizomi, calze a rete e vestiti appariscenti cercando di collezionare quanti più organi fallici possibili, e bene...non è così, la stragrande maggioranza degli omosessuali vive la propria vita serenamente(o almeno prova a farlo fino a quando omofobi ed ignoranti non li rendono la vita più complicata) andando a lavorare, uscendo con gli amici, studiando, dormendo e andando al bagno, insomma...proprio come te eterosessuale, e SI! FANNO SESSO, proprio come te! Al di là della fessura di entrata, cambia solo quella, ma lì sai com'è...c'è a chi piace la pasta, a chi la pizza e a chi entrambi, ma non si va certo a far macello o a insultare gli altri perchè non gli piace ciò che piace a te, o sbaglio?

Signori, qui si tratta solo di concedere solo a qualcun'altro di poter essere felici o meno, di poter godere degli stessi diritti di altri cittadini che già gli hanno, e che...qualora vengano concessi anche a loro quelli che gli avevano prima non se li vedranno tolti.

Se il tuo vicino di casa si sposa con un altro uomo a te cosa cambia?
Se la tua vicina di casa e la sua compagna hanno un bambino a te cosa cambia?
Se i due ragazzi vicino casa tua si sposano e possono godere degli assegni famigliari a te cosa cambia?

la risposta la conosciamo tutti...ed è NIENTE!

E allora perchè alzare le barricate contro chi vuole solo avere gli stessi diritti che hai tu?

Perchè dover assistere ai deliri del "Family day"? perchè diciamocelo in tutta sincerità, non è quella di quei 200mila del circo Massimo la vera famiglia tradizionale, o almeno voglio sperarlo...

C'è chi si sposa due, quattro, sette volte in una vita sfornando figli e abbandonandoli qui e la e chi invece non può farlo e non gli è concesso donare amore, affetto e serenità ad un bambino abbandonato da una donna e un uomo che per varie ragioni(giuste o meno) lo hanno lasciato solo in un orfanotrofio, secondo me non sono un uomo e una donna insieme a svezzare un bambino in modo equilibrato ma due persone responsabili al di là del loro sesso, a fare la differenza non è il sesso ma ciò che noi siamo!

Siate civili...e più felicità per tutti.

E voi che ne pensate? commenta questo post o sulla mia pagina facebook.

lunedì 14 dicembre 2015

POLITICA ESTERA- IL TONFO DELLA LE PEN

Marine Le Pen, Leader del Front National

Dopo le roboanti premesse del primo turno delle elezioni regionali in Francia ieri si è consumato l'epilogo del secondo turno che ha visto ribaltare i risultati che vedevano il Front National come primo partito in numerose regioni, la Le Pen non ha ottenuto infatti nessun Presidente mentre la "doitre" ovvero la destra repubblicana di Nicolas Sarkozy ne ha ottenute sette contro le cinque della "gauche" ovvero la sinistra di Francoise Hollande, grazie a l'alleanza tra destra e sinistra ed al ritiro dei candidati socialisti in quelle regioni dove i candidati di sinistra avevano ottenuto pochi consensi il populismo e l'avanzata del Front National sono stati sedati.

Ma non solo le alleanze hanno permesso ai partiti classici di mantenere il potere, anche una forte affluenza dei francesi al secondo turno elettorale ha permesso ciò, probabilmente si delusi dall'attuale politica ma anche spaventati dall'avanzata prepotente di un partito pur sempre di estrema destra che seppur mitigato e rispolverato in chiave più democratica per principio resta sempre tale, un partito dai principi xenofobi, antisemiti, razzisti ed omofobi che sulla carta non rappresenta gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza, principi fondanti della Repubblica Presidenziale di Francia.

Nonostante la sconfitta tuttavia Marine Le Pen non si arrende e promette battaglia per le elezioni nazionali del 2017 dove si insedierà il nuovo governo, il Front National ha visto la propria impennata elettorale dopo i recenti fatti degli ultimi anni, dagli errori in chiave militare del governo Sarkozy agli scandali di Hollande per chiudere con la recente deriva terrorista in atto nel paese transalpino che ha portato sopratutto i giovani e le periferie delle città a dare appoggio al partito della Le Pen.

Destra e Sinistra esultano per il pericolo scongiurato in Francia come all'estero, tuttavia nonostante il FN non abbia ottenuto regioni ha visto in sei milioni di voti il proprio bottino elettorale ed il numero di seggi nei consigli regionali aumentato in modo vertiginoso e se destra e sinistra non metteranno in atto una politica seria ed organizzata in futuro la Le Pen e compagni nonostante il difficile sistema elettorale francese che vede assai difficoltosa la vittoria di un partito in solitaria il pericolo di ritrovarsi l'estrema destra ai massimi vertici di Francia è più che concreto.

Concludo con una breve riflessione personale, il mondo signori miei non ha bisogno di prese di potere, di proclami roboanti e di mosse che dividono i popoli, le classi sociali, le razze, le sessualità ed ogni diversità possibile e immaginabile,se a l'inizio tutto ciò potrà sembrare benefico alla lunga sarebbe controproducente portando ad una pericolosa deriva autoritaria e dispotica sino a sfociare in un ritorno a vecchie politiche similari che negli anni 40 hanno portato soltanto morte e distruzione.

mercoledì 9 dicembre 2015

DONALD TRUMP, AMERICAN HORROR POLITICIAN

Donald Trump
Donald Trump
Donald Trump,magnate, imprenditore, business man, conduttore televisivo e...candidato Repubblicano alle Elezioni Presidenziali USA del 2016, voi direte...cosa c'è di strano?Beh oltre al fatto che un riccone plurimiliardario si presenti per guidare la prima forza mondiale il problema principale sono le sue posizioni alquanto bizzarre, avrete sicuramente ascoltato le sue ultime dichiarazioni nei vari comizi prelettorali che sta facendo in giro per gli States:

- Vietiamo a tutti i musulmani l'ingresso negli Stati Uniti!
- Chiudiamo Internet per impedire all'Isis di fare proselitismo

Insomma dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano e che vanno contro i principi americani, nonchè di un populismo estremo quanto infruttuoso, possiamo definirlo un pò il Le Pen a stelle e strisce con la differenza però che Trump è il principale candidato dei Repubblicani, uno dei due partiti principali americani che ha portato alla casa bianca i due Bush ad esempio, le dichiarazioni del magnate hanno certamente indignato gli attuali vertici Usa definendolo un "uomo contro i principi americani", Obama all'epoca dell'annuncio di Trump come candidato Repubblicano lo ha definito "una Cheerleader", e le sue ultime dichiarazioni e uscite televisive non riescono proprio a dar torto all'attuale presidente Usa, nonostante ciò però i sondaggi lo danno in testa tra i candidati repubblicani e potrebbe diventare il reale sfidante della candidata democratica Hilary Clinton(favorita per l'altra sponda) per la Casa Bianca il prossimo anno.

Il titolo afferma chiaramente la mia opinione su tale uomo citando una famosa quanto di successo serie televisiva horror americana, Donald Trump, orrore e successo...

Una sua vittoria alle prossime elezioni non rappresenterebbe un passo indietro per lo scenario politico, sociale e culturale degli Usa e del mondo, ma di dieci o forse più passi indietro, un ritorno ad una politica bigotta, populista, lobbista e incentrata esclusivamente sugli interessi personali, retorici e retrogradi, un pericoloso ritorno alle epoche di Bush Jr. o ancor peggio Nixon, dopo l'evoluzione Obama sarebbe una caduta in un precipizio probabilmente senza fondo.

Voi che ne pensate?Conflitti d'interessi notevoli ed una politica fortemente populista possono davvero portare benefici per gli Stati Uniti e di rimbalzo per tutto il mondo? o sarà controproducente?
Dite la vostra commentando questo post o sulla mia pagina facebook.

sabato 5 dicembre 2015

POLITICA, VLADIMIR IL GRANDE

Vladimir Putin
Vladimir Putin
Fino a qualche mese fa la sua popolarità estera era ai minimi termini mentre quella in patria in fondo è sempre rimasta intonsa, ma cosa è cambiato negli ultimi mesi tanto da trasformare Putin da un violatore di diritti umani e nemico del progresso a salvatore del mondo? Sicuramente i recenti fatti di Parigi e la conseguente dichiarazione di guerra del mondo occidentale all'Isis ha portato il Presidente Russo ad essere un reale protagonista nella lotta vera contro il terrorismo, di fatto i raid aerei russi contro il sedicente stato islamico sono stati praticamente dieci volte di più in un solo mese rispetto a quelli della "coalizione" in metà anno, inoltre i recenti dissidi tra Russia e Turchia stanno mostrando al mondo tutto il carisma del leader russo che a muso duro ha affrontato il Presidente turco Erdogan optando per delle sanzioni contro Ankara oltre all'embargo in terra di Russia di tutto ciò che è turco, calciatori compresi!Si, infatti Putin ha con un decreto vietato alle squadre russe di acquistare giocatori turchi durante il mercato di riparazione di Gennaio, una scelta più mediatica che altro questo è certo, ma che dimostra la sua verve e la sua decisione del difendere il proprio paese, la propria identità e le proprie decisioni sia in politica interna ma sopratutto estera, tutto ciò ha quindi inevitabilmente portato il mondo a vedere Vladimir Putin con occhi diversi, ma la realtà è davvero questa? E' davvero Putin l'unico in grado di portare una minaccia seria contro l'Isis e tutti coloro che sono loro alleati? La risposta è si e no...

La Russia è da sempre alleata del regime siriano di Bashir Al Assad, attuale governatore della Siria, la quale però come tutti sappiamo è ormai totalmente nelle mani dello stato islamico, il paese sovietico, così come gli Usa, la Cina, Francia, Italia, Germania e molti altri ha da sempre fornito a questi paesi armi, munizioni ed ogni qual sorta di sovvenzionamento militare in cambio di denaro, questo in particolar modo ai tempi della guerra del golfo, armi che oggi ritroviamo nelle mani sbagliate anche a seguito dell'accidentale caduta dei governi Hussein in Iraq e Gheddafi in Libia non seguiti da una reale politica di democratizzazione dei paesi invasori che hanno portato l'Isis a dominare la scena in praticamente tutto il medio-oriente, ora i russi accusano i Turchi di collaborare con i terroristi(cosa in parte vera), dall'altra parte l'accusa è la stessa, quindi per Putin questa è una mossa per accalappiarsi l'opinione pubblica mondiale mentre sottobanco prosegue con i suoi interessi insieme all'amico Assad o ha reale interesse nello sconfiggere lo stato islamico ed i suoi nemici?Di certo fino ad ora le battaglie per la "giustizia" di matrice americana non hanno portato altro che disastri nei paesi invasi prima e per tutto il mondo poi, che con lo zampino e la guida di Grande Madre Russia le cose possano andare diversamente? Di certo Putin si sta giocando tutto in questi mesi, nel bene e nel male è il suo momento...

lunedì 24 agosto 2015

UN'ECONOMIA MONDIALE DIFFERENTE E' POSSIBILE?

California, USA

Dopo svariato tempo(lo so troppo causa lavoro), torno a scrivere sul blog e lo faccio parlando di Economia, un tema affrontato svariate volte sotto diversi punti di vista, ma oggi voglio parlarvi di un qualcosa di davvero particolare, leggendo un articolo sul web qualche giorno fa mi sono imbattuto nell'idea della "sharing economy" che tradotto letteralmente significa "economia condivisa", una sorta di filosofia del "quel che è mio è tuo" applicata in economia, in pratica ciò che non è più utile a te potrebbe esserlo invece per qualcun altro o ancora ciò che fai tu potrebbe essere condiviso con altri in cambio di qualcosa(generalmente denaro), detto così potrebbe sembrare qualcosa di difficilmente comprensibile ma se vi faccio il nome "Uber" le cose vi sono più chiare? Uber è un azienda mondiale che ha fatto del "Car Sharing" la sua fortuna, ma cos'è il Car Sharing? spiegato in parole povere...un tizio A deve andare in un posto X e lo condivide sul web, un tizio B deve andare nello stesso posto e leggendo sul web che A deve andarci gli chiede di accompagnarlo(da ciò svariati anni fa è nata una app apposita),un normale servizio di Taxi? direte voi, e invece no perchè Uber è più conveniente di un Taxi ed è fatto da privati cittadini che offrono la propria disponibilità per trasportare gente da un posto a l'altro non per lavoro ma perchè viaggiano per necessità, e perchè quindi non ricavarci un guadagno?

Un discorso simile vale per BlaBlaCar che però al contrario di Uber offre servigi extraurbani, un tizio A dice che con la sua macchina deve andare da Bologna e Milano e condivide la sua auto per trasportare altre persone che si sobbarcheranno il prezzo del viaggio(carburante ed autostrada), dov'è la convenienza? c'è perchè è sicuramente più conveniente di un viaggio in treno o in aereo e decisamente più flessibile visto che ci si può mettere d'accordo direttamente con il proprietario dell'auto riguardo l'orario di partenza, la tariffa, i bagagli consentiti ed ogni altro piccolo dettaglio oltre al punto di vista umano che permette d'incontrare gente con cui parlare per l'intero viaggio e chissà magari amici o addirittura l'amore della propria vita, e se qualcuno facesse di tutto ciò un lavoro o comunque una fonte di guadagno costante?ed è proprio questa la filosofia che la Sharing Economy vuole abbracciare, e non si applica solo al "viaggiare", ma anche al prestito di case, stanze, utensili da lavoro o oggetti vari, in America ad esempio in California(foto sopra) è solito scambiarsi le case anzi che affittarle o mettere a disposizione i propri attrezzi da lavoro per un determinato periodo di tempo ad una certa tariffa e c'è appunto chi ne ha fatto di tutto questo un impiego a tempo pieno, certo il confine tra flessibilità e precariato è sottilissimo, specie in luoghi dove l'economia locale non è così florida, infatti la sharing economy è assai efficace in posti come la California appunto, lo sarebbe decisamente meno in Grecia o nelle regioni del Sud Italia dove offrire un passaggio da Matera a Cosenza è sicuramente meno redditizio giornalmente rispetto ad un Car Sharing applicato tra Los Angeles e San Francisco, tuttavia a lungo andare questa nuova filosofia economica se ben regolamentata e sviluppata potrebbe davvero offrire nuovi scenari riguardanti il mondo del lavoro che vanno oltre l'idea del posto fisso, o del lavoro in fabbrica o in ufficio ad orari prestabiliti e che possa rivoluzionare l'economia e la società mondiale in questo contesto.

Avete mai utilizzato uno di questi servizi in rapida ascesa anche in Italia? Pensate possano davvero rappresentare una nuova speranza e rivoluzione nel mondo del lavoro moderno?Commentate questo post o sulla mia pagina facebook.

venerdì 28 novembre 2014

POLITICA- L'ANALISI: SE RENZI FOSSE...

Matteo Renzi
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

E da un pò che non provo a fare un'analisi politica, ed è per questo che oggi propongo questo articolo dal titolo "Se Renzi fosse..." a cui assocerò qualcosa spiegandone il perchè.

Se Renzi fosse...un proverbio sarebbe "la verità sta nel mezzo"

Da sempre la sinistra seppur unita e con programmi convincenti non ha mai dominato veramente lo scenario politico italiano, questo perchè l'Italia è un paese ancora molto legato a l'ideale "fascistoide" di una volta e quindi tendenzialmente di destra, gli italiani sono un popolo che non lo ammette, un popolo che magari si vergogna, un popolo che odia qualcuno, ma poi...a l'interno delle urne elettorali il risultato è stato spesso tutt'altro.

E allora perchè Renzi ha questo alto consenso?

Perchè Renzi non è uomo di sinistra, non totalmente almeno, tornando al proverbio infatti Renzi politicamente si colloca esattamente nel mezzo, si identifica a sinistra strizzando però l'occhio a destra e questo fa così che l'elettorato di sinistra(ma non troppo) lo voti così esattamente come la destra moderata.

La sinistra vera e propria in Italia mettetevi l'anima in pace, non vincerà mai e ripeto non per un fatto di programmi o uomini, ma per un problema di vera e propria indole italiana.

Se Renzi fosse un numero sarebbe il...40

Sarebbe il 40 perchè è la soglia minima per un partito per conquistare il premio di maggioranza, ed alle scorse Europee tale percentuale è stata addirittura superata, chi può dirlo che alle prossime politiche ciò non avverrà ancora? ovviamente  per il malcontento della sinistra vera e propria più che della destra sconfitta.

Se Renzi fosse una città sarebbe...Firenze

Ovviamente sua città natale nonchè governata per lungo tempo.

Se Renzi fosse una parola sarebbe...speranza

Volente o dolente Renzi incarna l'ultima vera speranza per l'Italia di un cambiamento, di un qualcosa di nuovo, di un miglioramento, bisogna riconoscere che un suo fallimento vorrebbe dire la fine, o credete davvero che il ritorno di Berlusconi, l'ascesa di Salvini o gli impalpabili Civati e Cuperlo a sinistra possano davvero rappresentare il futuro politico italiano? I 5 stelle devo davvero nominarli? e per futuro politico intendo capaci di un cambiamento radicale.

Che voi siate di destra o di sinistra, che a voi Renzi piaccia o meno, ritengo che questa sia un'oggettiva realtà dei fatti, se avete vostre teorie beh...sarò lieto di ascoltavi.

lunedì 26 maggio 2014

EUROPEE 2014- RENZI ASFALTA TUTTI, CROLLANO GRILLO E FORZA ITALIA, ENTRA TSIPRAS


Ormai i risultati sono definitivi, il Partito Democratico ha stravinto le Elezioni Europee 2014 staccando di ben 19 punti percentuali (ottenendo il 40,8%) il suo principale avversario ovvero il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo che si ferma al 21,2% (meno 3 milioni di voti rispetto alle scorse politiche), crollo anche per Forza Italia che raggiunge il minimo storico con il 16,8%, sale la Lega Nord con il motto "Basta Euro" al 6,2%, i leghisti già promettono un'alleanza con il Front National di Marine Le Pen che ha stravinto in Francia (ma di ciò ne parleremo dopo), arranca l'NCD di Alfano in coppia con l'UDC di Casini che ottengono solo il 4,4%, alla fine ce la fa anche la lista di Sinistra che appoggia il leader della sinistra greca Alexis Tsipras che supera lo sbarramento del 4% ottenendo 3 seggi, risultato inaspettato dai principali sondaggisti.

L'affluenza alle urne è stata si bassa, ma fra le più alte d'europa (58,6%), basta solo pensare ad esempio che nel Regno Unito ha votato solo il 35% degli aventi diritto per non parlare poi di Rep.Ceca e Slovacchia al di sotto del 20%, e questo sicuramente non deve entusiasmare troppo specie se si vedono questi risultati in chiave nazionale.

IL COMMENTO IN CHIAVE ITALIANA

Sicuramente però il Partito Democratico raggiunge un record storico paragonabile soltanto ai successi della vecchia Democrazia Cristiana targata Andreotti, Renzi ha convinto la maggioranza degli italiani che hanno votato attraverso la carta della speranza e di promesse concrete, sicuramente questo legittimerà ancor di più il premier nella sua leadership in terra nostrana, tra l'altro il PD è il primo partito aderente al PSE (Partito socialista europeo) e quindi sarà la prima forza dell'ala sinistra del parlamento europeo con l'Italia che avrebbe quindi il potere decisionale maggiore in Europa da oggi, tutto ovviamente dipenderà da chi verrà eletto presidente e con quale coalizione.

Il Movimento Cinque Stelle con l'hashtag #vinciamonoi era dato in netta rimonta, i più ottimisti lo davano ad un solo punto percentuale di distanza dal PD ed invece le cose sono andate molto diversamente, probabilmente la politica portata avanti dai grillini nell'arco di questo anno e mezzo post elezioni politiche non ha convinto molti elettori pentastellati (e ormai ex tali), la politica di un ostruzionismo totale, del sfiduciare chiunque ogni 2 ore compreso il gatto che cerca cibo dinanzi a Montecitorio, delle urla e delle minacce di piazza (la dichiarazione "io sono oltre Hitler avrà spaventato più di qualcuno), dei Fabrizio Moro che di fianco a Grillo urlando a l'odio e al disprezzo totale del rispetto umano ha invogliato molti elettori a rivolgersi altrove o comunque in parte a rimanere a casa.

Altro deluso è sicuramente Berlusconi e la sua Forza Italia che va poco oltre il 16%, ha già dichiarato tutta la sua delusione in merito a questo risultato ed il proprio fallimento elettorale, sicuramente il partito "moderato" dovrà fare sforzi immani per poter tornare nuovamente una realtà importante nel panorama italiano.

Esulta la Lega Nord che guadagna due punti percentuali rispetto alle politiche (da notare lo 0,6% ottenuto al sud e nelle isole), come detto Matteo Salvini (segretario della Lega) ha già promesso di fare fronte comune con gli euroscettici contro le leggi pro immigrazione e contro l'Euro, da lui definito ormai una moneta che ha i mesi contati.

Il Nuovo Centro Destra di Alfano alleato con l'UDC di Casini che si attesta al 4,4% superando di poco la soglia di sbarramento ben al di sotto delle previsioni (ci si aspettava tra il 6 e l'8%), sicuramente notevole è stato l'assorbimento dei voti da parte di Matteo Renzi in qualità di leader della maggioranza di governo di cui anche il partito di Alfano fa parte.

Infine L'Altra Europa con Tsipras che a sorpresa di tutti raggiunge il tanto agoniato 4% che permette l'accesso alla distribuzione dei seggi, il leader della sinistra greca Syriza che ha vinto nel suo paese e qui alleato con SEL di Vendola raggiunge sicuramente un traguardo importante in Italia.

Fuori Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni che si ferma al 3,5% (comunque guadagnando quasi 2 punti rispetto alle politiche), crollo totale di Scelta Civica invece che chiude al di sotto dell'1%, ciò determina inevitabilmente l'estinzione totale dell'ex partito montiano.

IL COMMENTO IN CHIAVE EUROPEA

Se in Italia i partiti classici (andando controcorrente alle aspettative) tengono negli altri paesi europei le cose sono andate diversamente, ad esempio in Francia ha trionfato il partito euroscettico e xenofobo del Front National di Marine Le Pen mettendo in ginocchio l'attuale governo socialista, in Grecia Alba Dorata (partito di stampo filo-nazista) ha ottenuto quasi il 10%, anche in Inghilterra il partito euroscettico Ukip ottiene la maggioranza con oltre il 31% dei voti (seppur con il 35% di affluenza), anche in paesi come Spagna, Ungheria ed Austria i partiti contro l'Europa hanno ottenuto consensi notevoli, in Germania stessa nonostante i due grandi partiti resistono (con la Merkel in testa oltre il 30% ed i socialisti al 27%) il partito euroscettico ottiene poco più del 7%, tutte forze con il quale il parlamento europeo dovrà fare i conti, specie se tutte queste realtà si uniranno fondando un gruppo unico che contrasterà l'egemonia del PPE (Partito popolare europeo) e PSE (Partito socialista europeo), il tutto dipenderà da quale sarà il presidente eletto ovviamente stando ben attenti a quale sarà la maggioranza che andrà a sostenerlo.

L'ANALISI FINALE

L'Italia si è dimostrata chiaramente uno dei paesi più europeisti, assieme a Germania e pochi altri, il che va a contrastare con il reale sentimento di appartenenza europea da parte del popolo italiano o almeno quello che si pensava.
In chiave politica Renzi ora è legittimato dal popolo, la sua scelta di insediarsi al posto di Letta è stata premiata così come l'agenda di governo che fin da subito ha promesso ed iniziato a mettere in atto, Grillo ne esce sicuramente sconfitto in modo netto e segna un crocevia importante sul futuro del Movimento Cinque Stelle d'ora in avanti confidando che facciano un pizzico di autocritica magari cambiando metodologie e modus operandi sulla politica e sulle campagne elettorali portate avanti sino ad ora.

Rimanendo in chiave italiana molti sostengono che il Premier Renzi in virtù dell'enorme successo elettorale possa invogliare il partito di maggioranza ad andare verso nuove elezioni in modo da ottenere una maggioranza autonoma e non dipendente dalla destra (com'è attuale con l'alleanza assieme ad NCD), tuttavia c'è da segnalare che a mio avviso in caso di elezioni politiche fra qualche mese (ipotesi che comunque escluderei) il PD perderebbe almeno 4-5 punti percentuali assestandosi al 35% circa con le forze di destra che unite potrebbero raggiungere il 30% (il 36% con la Lega), mentre Grillo potrebbe avere una crescita di qualche punto e che quindi il tutto non risulterebbe poi così conveniente all'attuale Presidente del consiglio seppur considerando che un'alleanza totale del centro-destra allo stato attuale viste le grosse divergenze in atto sembra essere pura utopia.

venerdì 21 febbraio 2014

RACCOLTA DEI MIEI ARTICOLI PIU' INTERESSANTI DA CERVELLIAMO

cervelliamo
Nel mese di Gennaio ho scritto ben 158 articoli sul blog Cervelliamo parlando di sport, politica, pronostici, cultura, musica e spettacolo, di seguito i link degli articoli che ritengo più interessanti:

TUTTI I COLPI DEL CALCIOMERCATO DI GENNAIO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/02/calciomercato-tutti-i-colpi-squadra-per.html

IL BOIA A NAPOLITANO E' VILIPENDIO?
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-il-boia-napolitano-e-vilipendio.html

CRITICA TELEVISIVA- RAI 2, BOSS IN INCOGNITO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/critica-televisiva-rai-2-boss-in.html

CRITICA TELEVISIVA- RAI 1, BRACCIALETTI ROSSI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/critica-televisiva-rai1-braccialetti.html

EUROVISION SONG CONTEST- L'ITALIA HA SCELTO EMMA MARRONE
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/eurovision-song-contest-litalia-ha.html

LA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE DI RENZI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-ecco-la-proposta-di-legge.html

EUROVISION SONG CONTEST- IL SORTEGGIO DELLE SEMIFINALI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/eurovision-song-contest-il-sorteggio.html

LA RESURREZIONE DI MATRI E LA LEGGENDA DI MILANELLO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/calcio-la-resurrezione-di-matri-e-la.html

CALCIO- IL DECLINO NERAZZURRO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/sport-calcio-editoriale-il-declino.html

WINDOWS XP VA IN PENSIONE
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/tecnologia-windows-xp-va-in-pensione.html

UNIONI CIVILI, DIRITTO O ABOMINIO?
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/attualita-unioni-civili-diritto-o.html

CRITICA TELEVISIVA- RAI 1, SOGNO E SON DESTO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/critica-televisiva-rai-1-sogno-e-son.html

EDITORIALE SUL VERTICE RENZI-BERLUSCONI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-editoriale-sul-vertice-renzi.html

CRITICA TELEVISIVA- RAI 1- FELICITA', IL CONCERTO DI AL BANO IN RUSSIA
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/critica-televisiva-rai-1-felicita-il.html

CASO STAMINA, VERITA' O MENZOGNA?
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/attualita-caso-stamina-verita-o-menzogna_13.html

HOLLANDE, LEI E L'ALTRA, SCANDALO A L'ELISEO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/gossip-francia-hollande-lei-e-laltra.html

THE VOICE PARTE IL 12 MARZO, CONDUCE FEDERICA RUSSO, J-AX NUOVO GIUDICE
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/televisione-voice-2-si-parte-il-12.html

CRITICA TELEVISIVA- ITALIA 1, ZELIG 1
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/critica-televisiva-italia1-zelig-1.html

CRITICA TELEVISIVA- RAI 1, COSI' LONTANI COSI' VICINI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/critica-televisiva-rai1-cosi-lontani.html

EUROVISION SONG CONTEST, LA BIELORUSSIA HA SCELTO TEO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/eurovision-song-contest-la-bielorussia.html

15 ANNI FA MORIVA FABRIZIO DE ANDRE', IL RICORDO E BREVE BIOGRAFIA
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/musica-15-anni-fa-moriva-fabrizio-de.html

TAR ANNULLA ELEZIONI IN PIEMONTE, SI TORNA AL VOTO?
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-il-tar-annulla-elezioni-2010.html

FORMULA UNO, UFFICIALIZZATA LA NUMERAZIONE DEI PILOTI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/formula-1-ufficializzata-la-numerazione.html

INSULTI SUL WEB E LA MODA DELL'ODIO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/attualita-insulti-sul-web-e-la-moda.html

FORCONI, NUOVO ULTIMATUM IL 10 GENNAIO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/forconi-nuovo-ultimatum-il-10-gennaio.html

OGGI E' L'EPIFANIA, MA COS'E'?
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/oggi-e-lepifania-ma-cose.html

MALORE PER BERSANI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-malore-per-bersani-breve.html

LE DIMISSIONI DI FASSINA E LE REPLICHE DI RENZI
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-le-dimissioni-di-fassina-e-le.html

FORMULA UNO, LE NOVITA' DELLA PROSSIMA STAGIONE
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/formula-uno-le-novita-della-prossima.html

MATTEO RENZI E LE SUE PROPOSTE AL GOVERNO
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/politica-matteo-renzi-e-le-sue-proposte.html

EUROVISION SONG CONTEST- HERCIANA MATMUJA PER L'ALBANIA
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/eurovision-herciana-matmuja-per-lalbania.html

EUROVISION SONG CONTEST- L'ARMENIA HA SCELTO ARAM MP3
http://cervelliamo.blogspot.it/2014/01/eurovision-larmenia-ha-scelto-aram-mp3.html

lunedì 9 dicembre 2013

[Politica] Renzi nuovo segretario del PD tra contenti e delusi


E' Matteo Renzi il nuovo Segretario Nazionale del Partito Democratico, a decretarlo 2.900.000 elettori grazie alle primarie tenutasi ieri dalle ore 8 alle ore 20.
Il Sindaco di Firenze ha ottenuto quasi un plebiscito con il 68% delle preferenze, Gianni Cuperlo si ferma al 18%, al 14% invece Filippo Civati, e così come da previsione ora sarà Renzi a guidare il partito di maggioranza del paese e guida per la Sinistra italiana, seppur il "popolo rosso" di questo verdetto non sembra poi così entusiasta, ma di questo ne parleremo dopo.

IL MIO PUNTO DI VISTA

E' chiaro che Matteo Renzi rappresenta "il piacione", ovvero colui che in modo trasversale fin dalla sua comparsa nello scenario politico italiano ha attratto consensi un pò da ogni parte, da sinistra ma sopratutto da destra, bisogna ammettere che lui non ha certo negato che, per vincere le elezioni bisogna rivolgersi a tutti e non certo agli elettori più vicini e di ciò non ne ha mai fatto mistero, e se ci pensate bene è una pura verità, Matteo Renzi che piaccia o no è l'unico candidato in grado di dare al PD una speranza concreta di vittoria elettorale, pensate davvero che un Cuperlo o un Civati (seppur con ideali apprezzabili) avrebbero potuto far meglio di un Bersani in una contesa elettorale? specie se con principale antagonista l'immortale "Cavaliere di Arcore"? la domanda è retorica ovviamente, certo gli altri due ( specie Civati a dire il vero) avrebbero potuto far più contento il popolo rosso, quello più di sinistra, quello intollerante alla frangia democristiana del PD, e quello più vicino alla succursale del Partito Democratico qual'è SEL, Renzi che piaccia o no è l'unico che può sconfiggere Berlusconi e la destra alle elezioni, se poi riuscirà a mantenere tutte, in parte o nessuna delle promesse e delle tante belle parole da lui pronunciate in questi anni quello è un altro paio di maniche, ma per giudicare ciò bisognerà prima metterlo alla prova no? e sputare sentenze in partenza si sa, è cosa poco intelligente.

LA QUESTIONE ROSSA

"La Sinistra italiana è morta!", "Consegniamo il paese alle nuova Democrazia Cristiana!", "corone di fiori poste dinanzi alla sede del PD in lutto per la morte della Sinistra Italiana", beh oddio, come se la vera e vecchia sinistra non fosse già morta da tempo direi io, tuttavia i tumulti e la delusione del popolo rosso ( quello vero!), quello militante, quello che un tempo votava Rifondazione Comunista ed ancor prima PCI e quello che la notte sogna ancora Berlinguer sono notevoli.
E' proprio vero che insomma il nemico numero uno della Sinistra Italiana è proprio la Sinistra stessa, l'errore fu fatto appena qualche mese fa quando Bersani fu scelto per guidare il PD e la sinistra tutta alle elezioni per poi andarsi a schiantare contro il cancello della villa di Arcore di fronte all'ennesima sconfitta elettorale, quella voglia di scegliere si...quello più a Sinistra, ma senza considerare che il popolo italiano è per mentalità liberale e per certi versi cresciuto a pane e fascismo prima e ideali democristiani poi e che quindi punti programmatici troppo estremi, quali laicità dello stato o matrimoni ed adozioni ai gay in modo così esplicito fanno escludere a priori il mettere la croce sul PD optando piuttosto sul populista ma efficace rimborso dell'IMU o sul vecchio-falso ideale democristiano del Centro, ed è così che Renzi può rappresentare quell'intermediazione, quel compromesso che può mettere d'accordo un pò tutti, tuttavia è chiaro che ciò il popolo di sinistra ( e magari anche giustamente eh, seguendo i suoi ideali) lo accetterà difficilmente.

CONCLUSIONI

Insomma, non tutti sono felici che la filosofia Renziana abbia preso le redini di un cavallo pazzo com'è il PD, la paura che la corrente troppo filo-democristiana prenda il sopravvento è assai temuta ( specie da quelli più a sinistra del e che votano il partito), le sentenze che affermano che Renzi sia un candidato più di Destra che di Sinistra, e che quindi si vada in una direzione opposta a quello che è l'ideale su cui il partito nacque, è pur vero che quell'ideale fino ad ora senza Renzi è stato più volte calpestato, la verità è che la maggior parte del popolo, quello non schierato, quello che sceglie elezione dopo elezione, quello che si affida decidendo di volta in volta, quello che da la fiducia a chi ritiene più giusto, ha scelto! Ed ha scelto Renzi per l'ultima occasione per la politica italiana di poter risollevare il nostro paese, ed è forse la loro l'unica voce reale da ascoltare.

QUI potete ascoltare alcuni stralci del suo discorso fatto ieri sera una volta decretata la sua vittoria.

mercoledì 27 novembre 2013

[Politica] Berlusconi è decaduto, cosa comporta ciò?


Poco fa il Parlamento ha decretato la decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore della Repubblica Italiana, questo dopo la sua condanna a 4 anni e all'Interdizione dai Pubblici Uffici decretata dalla Cassazione.

Cosa comporta con esattezza questo provvedimento? innanzitutto passiamo ai fatti pratici, Silvio Berlusconi non sarà più senatore e quindi non avrà più diritto all'ingresso in parlamento, diritto di voto ed allo stipendio di Senatore e tutti i privilegi, fra tutti l'immunità parlamentare, quindi da domani Berlusconi dovrà iniziare a scontare la sua pena per la condanna sopracitata, molto probabilmente (essendo un over 65) agli arresti domiciliari o ai servizi sociali, la seconda è l'ipotesi più plausibile.

Molti stanno festeggiando, basta leggere i post su Facebook e Twitter di amici e parenti, tuttavia questa è davvero la fine di Berlusconi in qualità di politico? la risposta è no, in quanto Silvio Berlusconi potrà comunque guidare il suo partito dall'esterno, è pur vero che non potrà farlo come candidato premier, deputato, senatore o ministro, tutto ciò per quanto la Corte d'Appello deciderà l'Interdizione dai Pubblici Uffici che appunto ne determinerà la tempistica secondo il quale al "Cavaliere" verrà limitata la sua possibilità di poter tornare in parlamento.

Le reazioni da parte delle varie frange politiche sono state ovviamente contrastanti, festeggiamenti sul fronte di sinistra e del Movimento5Stelle, mentre ovviamente la Destra urla al golpe, alla fine della democrazia e della libertà in Italia ed urla alla vergogna, le donne di Forza Italia oggi in parlamento erano vestite di nero "per lutto" per quanto è stato decretato, tuttavia la nuova frangia destrorsa del "nuovocentrodestra" capitanato da Alfano si è mostrata accondiscendente alla decadenza del cavaliere siamo più che certi che al momento delle elezioni "le due destre" viaggeranno appaiate sullo stesso binario, tuttavia al momento tale accondiscendenza ha fatto andare su tutte le furie gli adepti più fedeli a Silvio, fra tutti l'ex Ministro Sandro Bondi(Forza Italia) addirittura venuto alle mani con l'ex governatore della Lombardia Formigoni (Nuovocentrodestra).

Da domani sicuramente la politica prenderà un nuovo corso, senza Berlusconi in prima linea, ma che dirigerà i fili dei suoi burattini da dietro le quinte, ma per quanto? due, tre anni? la sensazione è che Silvio non appena sarà di nuovo possibile tornerà alla carica, il segreto sarà far trovare un paese migliore per far in modo che, quando Berlusconi tornerà alla ribalta non sarà visto nuovamente come l'ennesima ancora di salvezza per il paese da parte degli elettori, riuscirà Matteo Renzi, probabile nuovo leader della sinistra italiana a raggiungere tale scopo?