domenica 10 giugno 2018

QUESTO BLOG HA CESSATO LA SUA ATTIVITA'

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lunedì 20 febbraio 2017

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO E' TORNATO!

Homer Simpson
Anche Homer Simpson esulta per il ritorno del blog
A volte è necessario fare un passo indietro, tornare sui propri passi, per questo il mio vecchio e storico blog riprenderà vita.

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO E' TORNATO!
Sulla sua vecchia piattaforma, con il suo vecchio link, con la sua vecchia impostazione grafica, con la sua vecchia pagina facebook, e...il suo "vecchio" proprietario.

E di cosa si parlerà?esattamente di quello di cui si parlava quando è stato "abbandonato", ovvero musica, televisione, politica, società, pensieri personali e tutto ciò che desidero condividere con voi, a volte assumerà anche delle forme più personali, ad esempio condividerò con voi qualche mia poesia, o qualsiasi cosa fantasiosa mi balzi in mente, sperando possa piacervi.

Sarà come prima, ma non proprio uguale uguale ecco.

Si ma perchè sei tornato qui?

Ero alla ricerca di nuove avventure, di una meta precisa, di un traguardo ben preciso che in realtà non ho ancora trovato, lasciando in me un vuoto, quel vuoto presente da quando non scrivevo più qui, su questo blog, ed è ora che questo vuoto va colmato!

Temo che seguirò un pò meno eventi precisi(come ad esempio l'Eurovision Song Contest o il Giro d'Italia), ma questo non vuol dire che non ve ne parlerò, diciamo che lo farò a caratteri più generali, per il resto...nei prossimi giorni, vedrò di tornare ai vecchi albori, sperando che gli articoli siano di vostro gradimento.

lunedì 20 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016, RISULTATI DEI BALLOTTAGGI: ROMA E TORINO CINQUE STELLE, SALA VINCE A MILANO

Raggi
Virginia Raggi(M5S) neo eletta
Sindaco di Roma
Ieri era il giorno dei verdetti dei comuni finiti al ballottaggio dopo il primo turno e notevoli sono state le sorprese, se a Roma la vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 stelle era un risultato prevedibile non si può di certo dire lo stesso per la candidata grillina Chiara Appendino a Torino che ha battuto l'uscente Piero Fassino(PD), a Milano l'ex commissario Expo Giuseppe Sala è riuscito a spuntarla su l'agguerrito Stefano Parisi(centrodestra) che gli ha dato filo da torcere fino a l'ultimo voto, a Bologna e Napoli si riaffermano i sindaci uscenti(Merola del PD e De Magistris con le Liste Civiche), nella città partenopea con una vittoria netta, unica città conquistata dal centrodestra è Trieste con Di Piazza.

Ma scendiamo nell'analisi del voto città per città per valutare chi e cosa ha portato a l'elezione di un sindaco piuttosto che un altro:

ROMA

Come già detto nell'articolo relativo ai risultati del primo turno la vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle era nell'aria, sopratutto dopo che al ballottaggio ci è finito Roberto Giachetti(candidato del PD), partito da cui arrivava il decaduto sindaco uscente Ignazio Marino fatto fuori dalla sua stessa coalizione, Roma versa in uno stato politico pietoso e dopo che per tutti questi anni sia a destra che a sinistra si è fatto praticamente di tutto(mafia capitale docet) il Movimento 5 Stelle sembrava rappresentare davvero l'ultima spiaggia, l'ultima speranza per la capitale, ed i romani hanno voluto dare un chiaro segnale di cambiamento radicale che ora però dovrà esser incarnato a pieno dalla Raggi e compagni/e, qui è stato un chiaro voto di protesta poco influenzato dallo sconfitto elettorato di centrodestra, che con Meloni e Marchini separati ha perso ed ha si in parte appoggiato la candidata penta-stellata ma senza influire per l'elezione, al contrario di altre realtà come Torino.

La Raggi ha ottenuto il 67,2% dei consensi contro il 32,8% di Giachetti.

TORINO

Chiara Appendino(M5S),
nuovo Sindaco di Torino
Ed affrontiamo proprio Torino quindi dove Chiara Appendino sempre del Movimento Cinque Stelle è stata eletta sindaco della città sconfiggendo il sindaco uscente Piero Fassino(PD) nonostante in questi anni abbia amministrato in modo impeccabile la città della mole, qui appunto a determinare il verdetto(ribaltato rispetto al primo turno) è stato l'elettorato di centrodestra che a Torino è risultato completamente distrutto(con tre candidati differenti, uno a l'8% e due al 5%) che evidentemente hanno fornito quel plus di voti necessari alla candidata grillina per essere eletta, se al contrario di Roma l'elezione della Raggi è stato un chiaro voto di protesta o comunque verso un cambiamento radicale qui si tratta di un voto chiaramente politico con l'elettorato di centrodestra(nonostante decimato) che ha soffiato prepotentemente verso l'elezione della Appendino dando alla città un nuovo sindaco con degli scenari politici molto molto incerti, una scelta che vedremo quali ripercussioni avrà visto che come detto il sindaco uscente aveva lavorato in modo egregio e con ampia soddisfazione dei cittadini.

La Appendino è stata eletta con il 54,6% dei voti contro il 45,4% di Fassino.

MILANO

Giuseppe Sala(Pd),
nuovo Sindaco di Milano

Qui era una sfida classica e del tutto bipolare, un classico centrosinistra contro centrodestra dei vecchi tempi andati ed infatti la sfida è stata accesa fino a l'ultimo voto, alla fine a spuntarla è stato il candidato di centrosinistra Giuseppe Sala con il 51,7% dei consensi contro il 48,3% di Stefano Parisi, Milano resta quindi nelle mani del Partito Democratico.





NAPOLI


Qui sin dal primo turno si era capito che Luigi De Magistris avrebbe sbancato la concorrenza senza troppi patemi ed infatti così è stato, il sindaco uscente non appoggiato da nessun partito è riuscito a spuntarla con il 66,8% dei voti sul candidato del centrodestra Giovanni Lettieri(già sconfitto cinque anni fa) che si ferma al 33,2%.

BOLOGNA

A Bologna(città rossa da decenni) a spuntarla è stato si il candidato di centrosinistra Virginio Merola ma in modo non così netto ottenendo infatti il 54,6% dei consensi contro la candidata di centrodestra di matrice leghista Lucia Borgonzoni che si ferma al 45,4%, è tuttavia importante sottolineare di un cambiamento in atto nella città felsinea dove una candidata leghista ottiene comunque un largo consenso e la Lega Nord è primo partito del centrodestra con il 10% dei voti(Forza Italia si è fermato al 6%).

TRIESTE

E chiudiamo con una città non analizzata nel primo turno ma da rilevare per essere la sola grande città che elegge un sindaco di centrodestra, nella fattispecie Roberto di Piazza che ottiene il 52,6% dei consensi contro il 47,4% del candidato di centrosinistra Roberto Cosolini.

ANALISI DEL VOTO

Per Roma e per Torino le due vittorie cinque stelle sono molto diverse tra loro, come detto infatti se per Roma l'influenza dell'elettorato sconfitto è stata ininfluente per la vittoria della Raggi del tutto opposta è l'analisi da fare per Torino dove la Appendino l'ha spuntata proprio grazie a l'elettorato destrorso determinando però di facto una batosta senza eguali per Renzi ed il suo partito che conquista si Milano per un soffio ma vede un crollo verticale dei propri consensi segno che forse la popolarità del premier è in caduta libera e che il referendum di Ottobre potrebbe destare non poche sorprese anche sulla spinta dell'ondata grillina che ora potrà fare la voce grossa amministrando due città importantissime, Movimento Cinque Stelle che però è ora chiamato alla vera prova del nove, al test più importante dalla nascita del movimento, amministrare la Capitale d'Italia e Torino non sarà impresa semplice ed un eventuale buona riuscita potrebbe portare al trionfo dei grillini anche a livello nazionale nelle prossime elezioni politiche, d'altro canto però eventuali fallimenti potrebbero determinarne un rapido calo dei consensi financo alla sua fine vista la spiccata volubilità dell'elettorato grillino.

Sul fronte centrodestra la disfatta è si totale ma in gran parte è generata dalla tendenza suicida che il centrodestra da qualche anno a questa parte sta attuando presentandosi spesso e volentieri diviso, ma tuttavia nelle poche realtà in cui si presenta coeso riesce a lottare in modo prepotente(vedi Milano) e talvolta a spuntarla(vedi Trieste), segno che la destra in questo paese è viva, specie per la forte influenza che la Lega Nord sta avendo da un anno a questa parte grazie alla verve di Matteo Salvini in fondo vero leader del fronte azzurro che ormai tende sempre più al verde.

CONCLUDENDO:

Movimento Cinque Stelle alla battaglia finale, per la serie "vittoria o morte"!

Il Partito Democratico che inizia a raccogliere i primi cocci rotti di una politica forse troppo tendente verso il centro e talvolta a destra più che a sinistra, cosa che sta portando l'elettorato "rosso" verso i cinque stelle.

Il Centrodestra che vede solo nella Lega Nord la sua speranza trionfale e che può lottare per la vittoria solo se completamente unito, ma senza poter dominare in modo netto come nell'era berlusconiana più sublime.

sabato 18 giugno 2016

BREVE CONSIDERAZIONE SULLA STRAGE DI ORLANDO

Orlando
Una foto della manifestazione in solidarietà
alle vittime di Orlando

Noi tutti siamo ormai al corrente di ciò che è avvenuto in una discoteca di Orlando, dove quasi 50 ragazzi sono morti dopo che un uomo di religione musulmana è entrato nel locale con un fucile ed ha sparato sulla folla, ma cosa ha portato a questo? tralasciando la matrice islamica e la questione armi in Usa mi chiedo...perchè colpire proprio quel locale?

L'attentato è stato rivendicato dall'Isis, tuttavia qui la questione omofobica è ancora più forte della classica questione del fondamentalismo islamico, da fonti attendibili pare infatti che l'attentatore abbia frequentato più volte quella discoteca(per quali ragioni non ci vuole molto a capirlo) e di come in pubblico invece lo stesso esaltava più volte il proprio odio e disprezzo per gli omosessuali, il proprio disgusto nel vedere due ragazzi che si baciano, un vero e proprio fanatismo di odio nei confronti di chi ama una persona dello stesso sesso, ma da cosa può nascere un odio così smisurato verso una categoria di persone?

1) INVIDIA

L'invidia nei confronti di persone che magari amavano veramente, si divertivano, erano felici e vivevano il proprio essere in modo sereno e libero e continueranno a farlo!

2) REPRESSIONE

Una delle due mogli dell'attentatore ha più volte sostenuto che dopo essersi sposato egli era diventato irascibile, nervoso, era molto cambiato, un pò come se si fosse sentito immerso in una trappola, in una situazione non sua, come se stesse vivendo una vita che in fondo lui non voleva ma la vita che altri volevano per lui.

Insomma in sintesi, l'attentatore era un omosessuale represso? era gay ma non riusciva a vivere la sua sessualità in modo sereno? la sua religione, il suo credo, la società contemporanea che ancora etichetta chi ama una persona dello stesso sesso come un qualcosa di abominevole gli faceva troppa paura per sentirsi libero di esprimere ciò che provava veramente?probabilmente è così, perchè sapete...un odio così forte non nasce dal nulla, una cosa può piacerti o non piacerti, ma mai il "non piacere" ti porterà a compiere un gesto così eclatante.

CONSIDERAZIONI FINALI

Quindi cosa ha portato questo ragazzo a compiere un gesto così folle?

La religione e la società!

La religione(in generale attenzione!) perchè t'impedisce di ragionare con la tua testa inculcandoti convinzioni e credenze che "qualcuno" ha interpretato da un libro a suo piacimento, chi in modo più estremo(fondamentalismo) e chi in modo più moderato(normale fedele) ma che tuttavia condiziona la vita di molte persone ogni giorno su diverse tematiche, nella fattispecie sul tema della sessualità, basti solo ascoltare le parole di personaggi di casa nostra come Sir Angelo Bagnasco ad esempio, capo della Conferenza Episcopale Italiana che condanna un giorno si e l'altro pure l'unione tra due persone, o ancora come non ricordare Papa Ratzinger che definì i gay una "minaccia per la pace" alla pari delle guerre e dei terroristi, ma di certo anche il Papa attuale non si è distinto in materia quando parla di non discriminare nessuno, peccato però che ascoltando i suoi "sudditi" di discriminazioni ne ascoltiamo ogni giorno.

E dalla questione religiosa tutto si ripercuote anche sulla società, la maggior parte appunto indottrinata dal credo religioso(di qualsiasi natura esso sia) e dagli ideali politici più estremi(vedi estrema destra) che fonda sull'odio verso ogni tipo di minoranza il proprio credo politico, una società in cui un padre di famiglia che diffonde video porno o va a prostitute è ben accetto, ma se un uomo ama un altro uomo allora si che son dolori, una società che guarda l'esteriorità con il quadretto della famiglia perfetta, dove poi la moglie è adultera, il marito va a trans ed i figli sono incompresi e si drogano, ma l'importante è condannare chi ama diversamente dalla massa, e cosa importa se poi la famiglia tradizionale va allo sfascio con o senza unioni gay? perchè credetemi la famiglia tradizionale è minacciata dalla mancanza di lavoro, di valori e di affetto e non certo da due persone che decidono di camminare insieme nel sentiero della vita a prescindere dal proprio sesso.

Religione e società che impediscono a molti di vivere liberamente, vuoi per la mancanza di coraggio, vuoi perchè nella tua mente si genera un conflitto interiore tra ciò che dice il mondo e ciò che tu provi, vuoi perchè creare qualcosa di stabile e duraturo è difficile per le barriere alzate sopratutto dal mondo della politica dove anche lo Stato ti discrimina e ti vede come un cittadino di Serie B, forse solo oggi stiamo andando lentamente verso una maggiore uguaglianza, seppur il traguardo è ancora molto, troppo lontano...

Insomma, lasciate libere le persone che decidono di amare evitando di fomentare omofobia e campagne di odio che non fanno altro che degenerare in violenza, fino a poter giungere a stragi come quella accaduta ad Orlando.

lunedì 6 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016- ANALISI E COMMENTO DEI RISULTATI DEL PRIMO TURNO

Virginia Raggi, candidata Sindaco a Roma
per il Movimento 5 Stelle

ROMA
Virginia Raggi(in foto) è stata sicuramente la protagonista indiscussa delle elezioni amministrative 2016, candidata Sindaco a Roma(la quale situazione è ben nota)per il Movimento Cinquestelle ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 35,2% dei consensi andando al ballottaggio con Roberto Giachetti(PD) che si ferma solo al 24,2%, ben nove i punti percentuali da recuperare in vista del secondo turno previsto per il 16 Giugno, al terzo posto ha chiuso Giorgia Meloni che ad inizio spoglio è stata in lotta proprio con il candidato renziano per il ballottaggio per poi assestarsi al 20,6%, male il candidato di Forza Italia Alfio Marchini che si attesta intorno al 10%, per Fassina(Sinistra Italiana) il risultato è stato intorno al 5%, ed è proprio qui che Giachetti dovrà rosicchiare voti sperando di colmare il restante divario confidando inoltre ad un improbabile appoggio di un candidato di destra.

MILANO

Giuseppe Sala(a sinistra)e Stefano Parisi
(a destra)
Se a Roma tutto sembra indirizzato verso una vittoria cinquestelle a Milano la situazione è ben diversa con il bipolarismo che ha retto perfettamente, Giuseppe Sala(Centrosinistra) si piazza in testa con il 41,7% seguito a ruota da Stefano Parisi che con un centrodestra unito raggiunge il 40,8%, fuori dai giochi il candidato cinquestelle Gianluca Corrado che si attesta intorno al 10%, insomma si prospetta una sfida a l'ultimo voto al ballottaggio, teoricamente Sala sarebbe favorito in quanto molti degli altri candidati sconfitti provengono dall'ala di sinistra, bisognerà solo capire se decideranno di appoggiarlo concretamente o meno.

NAPOLI

Luigi De Magistris(in foto)
A Napoli si regista un fatto più unico che raro con il sindaco uscente Luigi De Magistris non sostenuto da nessun partito politico che ottiene il 42,8% staccando nettamente il candidato del centrodestra Giovanni Lettieri che si ferma solo al 24%, fuori dai giochi la candidata di centrosinistra Valeria Valente con il 21%, evento che sta facendo tremare i vertici del Partito Democratico,il candidato cinquestelle Matteo Brambilla qui è poco sotto il 10%, insomma in vista del 16 Giugno De Magistris salvo stravolgimenti dovrebbe essere riconfermato agevolmente sindaco di Napoli.

TORINO

Piero Fassino(a sinistra) e Chiara Appendino
(a destra)
A Torino si assiste ad una mezza sconfitta del PD che è si in testa con Piero Fassino che ottiene il 41,8% ma le cui attese erano per un agevole vittoria al primo turno impedita invece dalla candidata pentastellata Chiara Appendino che con l 30,9% proverà a rompere le uova nel paniere al sindaco uscente costringendolo a dar tutto se stesso per riconfermar la sua poltrona di sindaco nella città della mole, completamente inesistente il centrodestra qui che raggiunge il suo vertice con il candidato appoggiato da Fratelli d'Italia e Lega Nord Alberto Morano con l'8,4%.

BOLOGNA

Virginio Merola(a sinistra)
e Lucia Borgonzoni(a destra)
Bologna è diventata una piazza importantissima per quanto riguarda l'analisi del voto di ieri, da sempre roccaforte sinistrorsa il candidato del PD Virginio Merola non è riuscito a superare nemmeno il 40% assestandosi al 39,5%, la sua sfidante sarà la candidata scelta dalla Lega Nord appoggiata anche da Forza Italia Lucia Borgonzoni che guadagna il 22,27%, il distacco è si netto e dovrebbe vedere il candidato di centrosinistra comunque trionfante al secondo turno tuttavia ago della bilancia saranno gli elettori del movimento cinquestelle felsineo che con il 16,59% ottenuto da Massimo Bugani potranno fare davvero la differenza al ballottaggio, Bologna rischierà davvero di cadere in mani leghiste?

Questi i risultati delle città chiave sul quale si può provare ad abbozzare un'analisi anche sul piano nazionale.

ANALISI DEL VOTO

Il Movimento Cinque Stelle nonostante non sia al ballottaggio in tutte le città ha raggiunto risultati notevoli a Torino e Roma, in quest'ultima addirittura va al secondo turno da netto favorito e con la possibilità di amministrare la capitale del paese, trampolino che rappresenterebbe davvero la prova del nove per il Movimento, quella reale occasione di governo di una grandissima piazza che, se ben amministrata potrebbe portare i cinque stelle verso un successo anche alle future legislative, d'altro canto però un fallimento potrebbe comportare l'ennesima delusione elettorale e ad un distacco forse definitivo da parte del popolo per la speranza in un reale cambiamento nonchè il tramonto di Beppe Grillo e compagni, di qualsiasi sponda siate è innegabile che specialmente a Roma mai come stavolta il Movimento Cinque Stelle sta rappresentando la vera occasione di un cambiamento reale e radicale dopo i disastri delle precedenti amministrazioni da qui a dieci anni, insomma per la capitale è davvero l'ultima spiaggia per poter confidare in qualcosa che possa migliorare la situazione.

Se il Movimento Cinque Stelle sta vedendo queste amministrative come la prova di una reale occasione di cambiamento o del definitivo fallimento in casa del Partito Democratico ci si lecca le ferite in modo particolare di quelle che, almeno fino a ieri erano le roccaforti rosse(Torino e Bologna) che ora rischiano di cadere(secondo il punto di vista Dem) in mano nemica, che sia questo un primo campanello d'allarme per un Renzi che fino ad oggi aveva ricevuto dal voto sempre una conferma del proprio operato?

E se il PD prova a salvare il salvabile non può essere certo soddisfatto il centrodestra che dovrebbe conquistare solo Trieste fra le città più rilevanti sperando nella conquista di Milano rigorosamente grazie alla solida e continua ascesa di Salvini e soci che potrebbe portare il Parisi alla conquista della "capitale del nord", trasformando la Lombardia(già sotto governo leghista) nella patria del vero centrodestra(quello del carroccio appunto) visto che politicamente parlando Forza Italia e Berlusconi sono finiti e solo Giorgia Meloni unicamente con il suo nome a Roma ha provato a tenere a galla quella destra che va al di fuori dal dominio della Lega Nord.

Ora non resta che attendere i risultati del ballottaggio per avere un analisi più accurata degli scenari futuri non solo delle grandi città ma anche per la futura guida del paese, solo dopo i verdetti del secondo turno potremmo affermare chi saranno i veri vincitori e gli sconfitti di queste elezioni amministrative 2016.

sabato 28 maggio 2016

SPORT - E' STATO UN GIRO 2016...

Nibali
Vincenzo Nibali, vincitore del Giro d'Italia 2016

E si concluso oggi il Giro d'Italia 2016, in realtà si chiuderà domani ma si tratta solo della passerella finale che porterà Vincenzo Nibali a festeggiare la vittoria di questo entusiasmante giro, ma andiamo ad analizzare i vari punti che hanno caratterizzato questa corsa rosa.
E' stato un giro elettrizzante che specie nell'ultima settimana ha sconvolto completamente ogni pronostico...

Amador
Andrei Amador, primo costaricense in rosa
E' stato un giro delle prime volte, dove il Costa Rica si è tinto di rosa con Andrei Amador, anche se solo per un giorno...

E' stato un giro dei disonorati, ovvero di coloro che hanno preso il Giro d'Italia come un allenamento, da cui appena si ha voglia si torna a casa dopo tre o quattro sgambate, l'allusione a Kittel e Greipel è puramente voluta, onore a Nizzolo che pur senza mai vincere(forse domani?) si porta a casa la maglia Rossa.

Chaves
Esteban Chaves, secondo classifica del Giro 2016
E' stato un giro dove la costanza non ha premiato, Esteban Chaves, un piccolo ragazzino colombiano sempre sorridente e di un'integrità straordinaria ha visto sfumare i propri sogni di gloria in poche decine di chilometri, un corridore che non ha mai brillato con scatti e vittorie solitarie in cima alle grandi montagne e che per questo non ha mai realmente entusiasmato i ciclo amatori se non per la sua storia personale dove fior di medici lo davano per finito, oggi è sul podio della seconda corsa ciclistica più prestigiosa al mondo.

Kruijswijk
Steven Kruijswijk
E' stato il giro della sfortuna di Steven Kruijswijk, forse il vero padrone di questo giro, colui che sulle grandi montagne è stato il più forte e che ha perso la rosa contro un muro di neve ghiacciata sulla discesa dell'Agnello, sicuramente se tra ieri e oggi tutto fosse filato liscio oggi sarebbe ancora vestito di rosa, ma si sa "con i se e con i ma lontano non si va", ed il giro è anche questo...

E' stato un giro che spesso e mal volentieri ha parlato ancora tedesco, con le vittorie dei disonorati velocisti e l'allungo vincente di Kluge nella 17a tappa.


Ed infine è stato il Giro dell'orgoglio di un campione, ferito, sbranato!Ma che si è leccato le ferite e con una grandiosa squadra al seguito è riuscito a compiere un qualcosa che rasentava l'utopia ma che è diventato realtà, onore, gloria ed una statua a tutta l'Astana ed in particolare a Michele Scarponi.

Inoltre è stato il giro di Rosario, il piccolo ciclista siciliano scomparso in un incidente mentre si allenava in bicicletta ed a cui Vincenzo Nibali ha dedicato la sua vittoria di ieri ed al quale probabilmente dedicherà anche la vittoria finale, è stato il giro della riconoscenza, simbolico quanto autentico l'abbraccio sul traguardo dei genitori di Chavez a Nibali riconoscendo in lui l'immensità di quanto ha fatto mentre si consumava nel loro animo il dramma di veder il loro figlio sconfitto, almeno in termini di classifica, ma vincitore in quanto a caparbietà e nei confronti della vita che fino ad oggi lo aveva beffato!

Grazie Vincenzo per averci regalato emozioni che straordinarie è dir poco e grazie a tutti i protagonisti per averci fatto vivere il Giro più bello degli ultimi anni.

lunedì 23 maggio 2016

POLITICA - EUROPA, IL PERICOLO CHE LA STORIA SI RIPETA

Hofer
Norbert Hofer, Leader dell'estrema destra austriaca

In Austria, oggi si è andati molto vicini ad un pericoloso punto di non ritorno, una sorta di salto nel buio che poi tanto buio non era, era chiarissimo infatti quello che sarebbe successo qualora il leader dell'estrema destra austriaca Norbert Hofer avesse vinto le elezioni in patria: xenofobia, repressione dello straniero, la diversità sotto ogni forma vista come un pericolo da eliminare, insomma qualcosa a cui nei primi del '900 abbiamo già assistito e di cui i libri di storia sono pregni, nonostante qualcuno ne voglia mettere in discussione la veridicità di tali avvenimenti.

La democrazia è una cosa bellissima, la libertà del voto altrettanto, ma è un'arma a doppio taglio che, specie nei momenti di crisi economica, sociale e culturale che stiamo attraversando trasforma l'uomo in una specie di amorfo non in grado di ricordarsi e sapere che la storia è ciclica e che se non si corre ai ripari accadrà l'irreparabile, si raggiungerà il prima citato punto di non ritorno dal quale poi sarà difficile tornare indietro se non dopo guerre, sofferenze e battaglie fratricide che ci riporteranno ad un punto zero dove poi ci si renderà conto che forse si è sbagliato, esattamente come avvenne in quell'Europa post prima guerra mondiale.

van der bellen
Alexander Van Der Bellen,
leader dei Verdi e vincitore delle elezioni
austriache
Per fortuna in Austria trenta mila voti hanno salvato l'Europa dall'avvio di questo possibile scenario, ma si tratta solo di un rinvio purtroppo, il rischio è dietro l'angolo elezione dopo elezione, paese dopo paese, basterà che una sola delle grandi potenze dia il "La" a questa degenerazione xenofoba e accadrà l'irrimediabile, immaginiamo il tutto come un effetto domino, dove l'abbattimento della prima tessera farà crollare tutte le altre, domino che rappresenta l'Europa.

Molti di voi penseranno che il possibile crollo dell'Unione Europea rappresenti in fondo un faro di salvezza e la reale via d'uscita da questa crisi senza precedenti, in realtà sarebbe irrevocabilmente la catastrofe, dove la stabilità sopratutto sociale dei singoli paesi precipiterà con un crollo verticale sfociando nel caos più totale e degenerando in una disgregazione dell'unione tra i vari paesi riportando progressivamente il vecchio continente socialmente parlando a 100 anni fa, dove le masse saranno assuefatte dall'odio verso il prossimo come ancora di salvezza per la propria identità è società,  il nazionalismo estremo prevaricherà le menti e metterà inevitabilmente uno contro l'altro le varie realtà del continente dove prevarrà la legge del più forte, del più potente, del più carismatico, insomma tutto questo non vi ricorda proprio nulla?è davvero necessario che vi faccia nomi e cognomi?e bene non lo farò, son sicuro che la vostra intelligenza vi permetta da soli di comprendere che non è questa la giusta strada, non è con il voto a favore di chi fomenta l'odio verso gli altri che si crea qualcosa di diverso da quello che oggi non ci piace.

Possiamo salvarci da tutto questo? forse, è difficile ma si può ancora, ed è tutto nelle nostre mani o meglio nelle nostre menti, non lasciamoci prevaricare da chi fomenta l'odio come ancora di salvezza, l'odio ha sempre generato solo odio, dal male non può nascere bene, o meglio può farlo, ma solo dopo esserci accorti di aver sbagliato tutto e tornando sulla retta via, allora perchè sbagliare?perchè non ricreare qualcosa senza per forza passare dall'oblio più totale?l'Europa così come è non piace a nessuno questo è certo, ma non è distruggendo ciò che siamo che cambieremo le cose verso il meglio.