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lunedì 20 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016, RISULTATI DEI BALLOTTAGGI: ROMA E TORINO CINQUE STELLE, SALA VINCE A MILANO

Raggi
Virginia Raggi(M5S) neo eletta
Sindaco di Roma
Ieri era il giorno dei verdetti dei comuni finiti al ballottaggio dopo il primo turno e notevoli sono state le sorprese, se a Roma la vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 stelle era un risultato prevedibile non si può di certo dire lo stesso per la candidata grillina Chiara Appendino a Torino che ha battuto l'uscente Piero Fassino(PD), a Milano l'ex commissario Expo Giuseppe Sala è riuscito a spuntarla su l'agguerrito Stefano Parisi(centrodestra) che gli ha dato filo da torcere fino a l'ultimo voto, a Bologna e Napoli si riaffermano i sindaci uscenti(Merola del PD e De Magistris con le Liste Civiche), nella città partenopea con una vittoria netta, unica città conquistata dal centrodestra è Trieste con Di Piazza.

Ma scendiamo nell'analisi del voto città per città per valutare chi e cosa ha portato a l'elezione di un sindaco piuttosto che un altro:

ROMA

Come già detto nell'articolo relativo ai risultati del primo turno la vittoria di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle era nell'aria, sopratutto dopo che al ballottaggio ci è finito Roberto Giachetti(candidato del PD), partito da cui arrivava il decaduto sindaco uscente Ignazio Marino fatto fuori dalla sua stessa coalizione, Roma versa in uno stato politico pietoso e dopo che per tutti questi anni sia a destra che a sinistra si è fatto praticamente di tutto(mafia capitale docet) il Movimento 5 Stelle sembrava rappresentare davvero l'ultima spiaggia, l'ultima speranza per la capitale, ed i romani hanno voluto dare un chiaro segnale di cambiamento radicale che ora però dovrà esser incarnato a pieno dalla Raggi e compagni/e, qui è stato un chiaro voto di protesta poco influenzato dallo sconfitto elettorato di centrodestra, che con Meloni e Marchini separati ha perso ed ha si in parte appoggiato la candidata penta-stellata ma senza influire per l'elezione, al contrario di altre realtà come Torino.

La Raggi ha ottenuto il 67,2% dei consensi contro il 32,8% di Giachetti.

TORINO

Chiara Appendino(M5S),
nuovo Sindaco di Torino
Ed affrontiamo proprio Torino quindi dove Chiara Appendino sempre del Movimento Cinque Stelle è stata eletta sindaco della città sconfiggendo il sindaco uscente Piero Fassino(PD) nonostante in questi anni abbia amministrato in modo impeccabile la città della mole, qui appunto a determinare il verdetto(ribaltato rispetto al primo turno) è stato l'elettorato di centrodestra che a Torino è risultato completamente distrutto(con tre candidati differenti, uno a l'8% e due al 5%) che evidentemente hanno fornito quel plus di voti necessari alla candidata grillina per essere eletta, se al contrario di Roma l'elezione della Raggi è stato un chiaro voto di protesta o comunque verso un cambiamento radicale qui si tratta di un voto chiaramente politico con l'elettorato di centrodestra(nonostante decimato) che ha soffiato prepotentemente verso l'elezione della Appendino dando alla città un nuovo sindaco con degli scenari politici molto molto incerti, una scelta che vedremo quali ripercussioni avrà visto che come detto il sindaco uscente aveva lavorato in modo egregio e con ampia soddisfazione dei cittadini.

La Appendino è stata eletta con il 54,6% dei voti contro il 45,4% di Fassino.

MILANO

Giuseppe Sala(Pd),
nuovo Sindaco di Milano

Qui era una sfida classica e del tutto bipolare, un classico centrosinistra contro centrodestra dei vecchi tempi andati ed infatti la sfida è stata accesa fino a l'ultimo voto, alla fine a spuntarla è stato il candidato di centrosinistra Giuseppe Sala con il 51,7% dei consensi contro il 48,3% di Stefano Parisi, Milano resta quindi nelle mani del Partito Democratico.





NAPOLI


Qui sin dal primo turno si era capito che Luigi De Magistris avrebbe sbancato la concorrenza senza troppi patemi ed infatti così è stato, il sindaco uscente non appoggiato da nessun partito è riuscito a spuntarla con il 66,8% dei voti sul candidato del centrodestra Giovanni Lettieri(già sconfitto cinque anni fa) che si ferma al 33,2%.

BOLOGNA

A Bologna(città rossa da decenni) a spuntarla è stato si il candidato di centrosinistra Virginio Merola ma in modo non così netto ottenendo infatti il 54,6% dei consensi contro la candidata di centrodestra di matrice leghista Lucia Borgonzoni che si ferma al 45,4%, è tuttavia importante sottolineare di un cambiamento in atto nella città felsinea dove una candidata leghista ottiene comunque un largo consenso e la Lega Nord è primo partito del centrodestra con il 10% dei voti(Forza Italia si è fermato al 6%).

TRIESTE

E chiudiamo con una città non analizzata nel primo turno ma da rilevare per essere la sola grande città che elegge un sindaco di centrodestra, nella fattispecie Roberto di Piazza che ottiene il 52,6% dei consensi contro il 47,4% del candidato di centrosinistra Roberto Cosolini.

ANALISI DEL VOTO

Per Roma e per Torino le due vittorie cinque stelle sono molto diverse tra loro, come detto infatti se per Roma l'influenza dell'elettorato sconfitto è stata ininfluente per la vittoria della Raggi del tutto opposta è l'analisi da fare per Torino dove la Appendino l'ha spuntata proprio grazie a l'elettorato destrorso determinando però di facto una batosta senza eguali per Renzi ed il suo partito che conquista si Milano per un soffio ma vede un crollo verticale dei propri consensi segno che forse la popolarità del premier è in caduta libera e che il referendum di Ottobre potrebbe destare non poche sorprese anche sulla spinta dell'ondata grillina che ora potrà fare la voce grossa amministrando due città importantissime, Movimento Cinque Stelle che però è ora chiamato alla vera prova del nove, al test più importante dalla nascita del movimento, amministrare la Capitale d'Italia e Torino non sarà impresa semplice ed un eventuale buona riuscita potrebbe portare al trionfo dei grillini anche a livello nazionale nelle prossime elezioni politiche, d'altro canto però eventuali fallimenti potrebbero determinarne un rapido calo dei consensi financo alla sua fine vista la spiccata volubilità dell'elettorato grillino.

Sul fronte centrodestra la disfatta è si totale ma in gran parte è generata dalla tendenza suicida che il centrodestra da qualche anno a questa parte sta attuando presentandosi spesso e volentieri diviso, ma tuttavia nelle poche realtà in cui si presenta coeso riesce a lottare in modo prepotente(vedi Milano) e talvolta a spuntarla(vedi Trieste), segno che la destra in questo paese è viva, specie per la forte influenza che la Lega Nord sta avendo da un anno a questa parte grazie alla verve di Matteo Salvini in fondo vero leader del fronte azzurro che ormai tende sempre più al verde.

CONCLUDENDO:

Movimento Cinque Stelle alla battaglia finale, per la serie "vittoria o morte"!

Il Partito Democratico che inizia a raccogliere i primi cocci rotti di una politica forse troppo tendente verso il centro e talvolta a destra più che a sinistra, cosa che sta portando l'elettorato "rosso" verso i cinque stelle.

Il Centrodestra che vede solo nella Lega Nord la sua speranza trionfale e che può lottare per la vittoria solo se completamente unito, ma senza poter dominare in modo netto come nell'era berlusconiana più sublime.

lunedì 6 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016- ANALISI E COMMENTO DEI RISULTATI DEL PRIMO TURNO

Virginia Raggi, candidata Sindaco a Roma
per il Movimento 5 Stelle

ROMA
Virginia Raggi(in foto) è stata sicuramente la protagonista indiscussa delle elezioni amministrative 2016, candidata Sindaco a Roma(la quale situazione è ben nota)per il Movimento Cinquestelle ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 35,2% dei consensi andando al ballottaggio con Roberto Giachetti(PD) che si ferma solo al 24,2%, ben nove i punti percentuali da recuperare in vista del secondo turno previsto per il 16 Giugno, al terzo posto ha chiuso Giorgia Meloni che ad inizio spoglio è stata in lotta proprio con il candidato renziano per il ballottaggio per poi assestarsi al 20,6%, male il candidato di Forza Italia Alfio Marchini che si attesta intorno al 10%, per Fassina(Sinistra Italiana) il risultato è stato intorno al 5%, ed è proprio qui che Giachetti dovrà rosicchiare voti sperando di colmare il restante divario confidando inoltre ad un improbabile appoggio di un candidato di destra.

MILANO

Giuseppe Sala(a sinistra)e Stefano Parisi
(a destra)
Se a Roma tutto sembra indirizzato verso una vittoria cinquestelle a Milano la situazione è ben diversa con il bipolarismo che ha retto perfettamente, Giuseppe Sala(Centrosinistra) si piazza in testa con il 41,7% seguito a ruota da Stefano Parisi che con un centrodestra unito raggiunge il 40,8%, fuori dai giochi il candidato cinquestelle Gianluca Corrado che si attesta intorno al 10%, insomma si prospetta una sfida a l'ultimo voto al ballottaggio, teoricamente Sala sarebbe favorito in quanto molti degli altri candidati sconfitti provengono dall'ala di sinistra, bisognerà solo capire se decideranno di appoggiarlo concretamente o meno.

NAPOLI

Luigi De Magistris(in foto)
A Napoli si regista un fatto più unico che raro con il sindaco uscente Luigi De Magistris non sostenuto da nessun partito politico che ottiene il 42,8% staccando nettamente il candidato del centrodestra Giovanni Lettieri che si ferma solo al 24%, fuori dai giochi la candidata di centrosinistra Valeria Valente con il 21%, evento che sta facendo tremare i vertici del Partito Democratico,il candidato cinquestelle Matteo Brambilla qui è poco sotto il 10%, insomma in vista del 16 Giugno De Magistris salvo stravolgimenti dovrebbe essere riconfermato agevolmente sindaco di Napoli.

TORINO

Piero Fassino(a sinistra) e Chiara Appendino
(a destra)
A Torino si assiste ad una mezza sconfitta del PD che è si in testa con Piero Fassino che ottiene il 41,8% ma le cui attese erano per un agevole vittoria al primo turno impedita invece dalla candidata pentastellata Chiara Appendino che con l 30,9% proverà a rompere le uova nel paniere al sindaco uscente costringendolo a dar tutto se stesso per riconfermar la sua poltrona di sindaco nella città della mole, completamente inesistente il centrodestra qui che raggiunge il suo vertice con il candidato appoggiato da Fratelli d'Italia e Lega Nord Alberto Morano con l'8,4%.

BOLOGNA

Virginio Merola(a sinistra)
e Lucia Borgonzoni(a destra)
Bologna è diventata una piazza importantissima per quanto riguarda l'analisi del voto di ieri, da sempre roccaforte sinistrorsa il candidato del PD Virginio Merola non è riuscito a superare nemmeno il 40% assestandosi al 39,5%, la sua sfidante sarà la candidata scelta dalla Lega Nord appoggiata anche da Forza Italia Lucia Borgonzoni che guadagna il 22,27%, il distacco è si netto e dovrebbe vedere il candidato di centrosinistra comunque trionfante al secondo turno tuttavia ago della bilancia saranno gli elettori del movimento cinquestelle felsineo che con il 16,59% ottenuto da Massimo Bugani potranno fare davvero la differenza al ballottaggio, Bologna rischierà davvero di cadere in mani leghiste?

Questi i risultati delle città chiave sul quale si può provare ad abbozzare un'analisi anche sul piano nazionale.

ANALISI DEL VOTO

Il Movimento Cinque Stelle nonostante non sia al ballottaggio in tutte le città ha raggiunto risultati notevoli a Torino e Roma, in quest'ultima addirittura va al secondo turno da netto favorito e con la possibilità di amministrare la capitale del paese, trampolino che rappresenterebbe davvero la prova del nove per il Movimento, quella reale occasione di governo di una grandissima piazza che, se ben amministrata potrebbe portare i cinque stelle verso un successo anche alle future legislative, d'altro canto però un fallimento potrebbe comportare l'ennesima delusione elettorale e ad un distacco forse definitivo da parte del popolo per la speranza in un reale cambiamento nonchè il tramonto di Beppe Grillo e compagni, di qualsiasi sponda siate è innegabile che specialmente a Roma mai come stavolta il Movimento Cinque Stelle sta rappresentando la vera occasione di un cambiamento reale e radicale dopo i disastri delle precedenti amministrazioni da qui a dieci anni, insomma per la capitale è davvero l'ultima spiaggia per poter confidare in qualcosa che possa migliorare la situazione.

Se il Movimento Cinque Stelle sta vedendo queste amministrative come la prova di una reale occasione di cambiamento o del definitivo fallimento in casa del Partito Democratico ci si lecca le ferite in modo particolare di quelle che, almeno fino a ieri erano le roccaforti rosse(Torino e Bologna) che ora rischiano di cadere(secondo il punto di vista Dem) in mano nemica, che sia questo un primo campanello d'allarme per un Renzi che fino ad oggi aveva ricevuto dal voto sempre una conferma del proprio operato?

E se il PD prova a salvare il salvabile non può essere certo soddisfatto il centrodestra che dovrebbe conquistare solo Trieste fra le città più rilevanti sperando nella conquista di Milano rigorosamente grazie alla solida e continua ascesa di Salvini e soci che potrebbe portare il Parisi alla conquista della "capitale del nord", trasformando la Lombardia(già sotto governo leghista) nella patria del vero centrodestra(quello del carroccio appunto) visto che politicamente parlando Forza Italia e Berlusconi sono finiti e solo Giorgia Meloni unicamente con il suo nome a Roma ha provato a tenere a galla quella destra che va al di fuori dal dominio della Lega Nord.

Ora non resta che attendere i risultati del ballottaggio per avere un analisi più accurata degli scenari futuri non solo delle grandi città ma anche per la futura guida del paese, solo dopo i verdetti del secondo turno potremmo affermare chi saranno i veri vincitori e gli sconfitti di queste elezioni amministrative 2016.

domenica 1 novembre 2015

POLITICA: ANALISI DELLA VICENDA MARINO

Ignazio Marino
Ignazio Marino, il Sindaco di Roma decaduto
C'era un tempo in cui un uomo solo sceglieva il destino degli altri, c'era un tempo in cui un uomo decideva da solo chi governava ogni città, paese e villaggio, c'era un tempo in cui se non si faceva come quest'uomo diceva venivi fatto fuori, e quel tempo si chiamava fascismo...

Oggi la storia si ripete, almeno in parte, in modo più mitigato e certamente meno appariscente e per fortuna l'eliminazione è solo puramente politica, è quello che è accaduto a Ignazio Marino ormai sindaco decaduto del Comune di Roma Capitale che in seguito ad un tiro al bersaglio stratosferico sia da parte della politica(specie dalla sua sponda) che dal mondo mediatico è stato invitato ad uscire dalla porta del Campidoglio con le dimissioni prima(attraverso la sfiducia del suo partito nella sua persona) e, in seguito alla sua decisione di ritirarle, alle dimissioni di massa dei suoi consiglieri che di fatto ha portato alla caduta del Consiglio Comunale e quindi alla fine dell'amministrazione Marino.

Ora, Marino non sarà stato amato da tutti, qualche ingenuità l'avra anche commessa, tuttavia fin dal giorno del suo insediamento ha provato a cambiare il modus operandi che i sindaci passati avevano adottato(in primis Gianni Alemanno tutt'oggi indagato per vari reati ai danni del Comune), il licenziamento di decine di dipendenti pubblici comunali assunti in modo poco limpido e clientelare(in particolari autisti della rete di trasporti comunale Atac), alla limitazione del giro di soldi creato attraverso la cupola di "Mafia Capitale" che fino ad oggi aveva dominato il panorama politico e sociale capitolino e che con Marino aveva trovato invece notevoli resistenze, ha dato via libera alla trascrizione nel registro delle unioni civili di coppie sia eterosessuali che omosessuali(questa scelta impopolare visto il grado culturale assai deficitario della società italiana), ma v'invito ad una piccola riflessione, se Marino fosse stato davvero un disonesto pensate davvero che sarebbe stato fatto fuori in questo modo? se davvero Marino stava facendo gli interessi della politica moderna sarebbe stato fuori così?probabilmente, e la logica darebbe tranquillamente ragione, Marino era andato a toccare interessi, intrallazzi e giri che alla politica facevano comodo fin dalla notte dei tempi, ora arriva il Giubileo e Roma sarà candidata alle olimpiadi estive del 2022, e sapete benissimo il giro di soldi immane che simili eventi comportano e il Partito Democratico così come i suoi avversari han ben pensato che con Ignazio Marino la torta sarebbe stata piccola e insapore, ecco quindi che ora Renzi schiererà per le elezioni di primavera un suo uomo di fiducia da soggiogare a suo piacimento(Orfini in pole), a destra troveranno un candidato di stampo populista(Meloni?)che se dovesse venir eletto ripristinerebbe le vecchie usanze pre-mariniane, le uniche alternative valide potrebbero essere la Lista Marchini(tuttavia a mio avviso condita di tante belle parole ma inesperta nella pratica) ed il Movimento 5 Stelle che in caso di vittoria avrebbe un importantissimo(forse decisivo) banco di prova per dimostrare ciò che fino ad ora abbiamo ascoltato solo a parole.

Concludendo, penso(e spero) che il Partito Democratico ne esca fortemente debilitato da questa scelta, fino ad ora personalmente l'ho sempre sostenuto anche nelle scelte più aspre ed a tratti autoritarie, tuttavia qui la scelta è lapalissiana, forte e secondo me fondamentalmente sbagliata ed il PD stavolta pagherà a caro prezzo perdendo la capitale prima ed il consenso nazionale poi.

domenica 4 maggio 2014

LA COPPA ITALIA DELLA VERGOGNA

Genny la carogna
Genny la carogna

Ieri a Roma non è andata di scena una finale calcistica ma un disegno perfetto di quella che è l'Italia, il disegno di un individuo colluso con qualche clan della malavita organizzata che decide se una partita debba essere giocata o meno, con polizia e forze dell'ordine che pendevano dalle sue labbra attendendo la sua autorizzazione a dare il via al match, al di là che le intenzioni del tifo partenopeo ( e vogliamo pensare che sia solo la classica piccola parte) potessero essere benevoli in solidarietà al tifoso napoletano brutalmente ferito poche ore prima fuori dallo stadio (seppur sembra essere stato appurato che l'evento non ha nulla a che vedere con la partita ne con scontri tra tifosi ma si tratterebbe di un episodio di criminalità comune) i modi non sono stati certo i migliori, anzi tutt'altro, capi ultras con maglie dalla vergogna immensa (vedi foto), fumogeni lanciati contro forze dell'ordine, di sicurezza e vigili del fuoco (di cui uno colpito e ferito lievemente) e con la minaccia che qualora si fosse giocato senza il loro permesso sarebbe stato messo tutto a ferro e fuoco dentro e fuori lo stadio.

Ci si chiede spesso dell'odio verso Napoli, i napoletani ed in particolare verso i tifosi, premettendo che ogni coro, striscione o inneggiamento al riguardo è di una stupidità estrema, che Napoli è anche se non sopratutto molto altro, di certo ieri sera il tifo partenopeo non ha fatto nulla per non fomentarlo questo odio rendendosi protagonista di comportamenti violenti, civili e di stampo mafioso e di vergognosa solidarietà verso i criminali, basta solo vedere (in foto) cosa c'è scritto sulla maglietta di Genny la carogna (il capo ultras della curva azzurra), cita..."Speziale libero", per chi non lo sapesse Speziale è il cognome dell'ultras che anni or sono durante il derby di sicilia tra Palermo e Catania uccise l'agente Filippo Raciti, per un attimo ieri sera leggendo quella maglia ho pensato chissà se la moglie ed i figli di quell'uomo stanno vedendo queste immagini e chissà cosa staranno pensando che quell'uomo stava decidendo le sorti di tutto.

Una partita sotto scacco di un individuo poco raccomandabile (limitiamoci a definirlo così), una partita caratterizzata dal ricatto e delle pretese di una curva con ogni scelta diversa che sarebbe corrisposta ad una dichiarazione di guerra, lo Stato servo di questa gentaglia, degli ultras e del tifo estremista e violento, e si è letto di molti che tentavano di giustificare il tutto affermando che qualora non fossero stati accontentati e la partita non fosse stata giocata sarebbe stato peggio, ma tutto ciò è davvero giustificabile? vi sembra metodologia di normalità e di un paese democratico?

O lo Stato fa veramente qualcosa debellando anche con forza gli ultras e queste tifoserie violente (di tutte le squadre sia chiaro) come si fece in Inghilterra anni fa oppure episodi come questi si ripeteranno ancora una, dieci, cento volte nei prossimi giorni, mesi ed anni facendo sprofondare l'Italia nella melma più assoluta agli occhi di tutto il resto del mondo, ma sopratutto l'orgoglio italiano che va a farsi benedire nei cuori di noi italiani lasciando spazio alla vergogna di cosa siamo, perchè quella di ieri sera purtroppo è una fotografia perfetta del nostro paese.

lunedì 28 ottobre 2013

[Attualità] Nel paese dove essere omosessuali...


E' cronaca di ieri l'ennesimo suicidio di un ragazzo, si è lanciato da un grattacielo romano all'età di 21 anni Simone ed a casa ha lasciato un biglietto con su scritto: "Sono gay, l'Italia è una paese libero che deve però fare i conti con l'omofobia, e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza".

LA MIA RIFLESSIONE

E' difficile andare in giro da soli ignorando i possibili sguardi malvagi dei passanti, è difficile desiderare una famiglia quando di fatto le leggi non permettono di averla, è difficile sognare il giorno del proprio matrimonio visto che di fatto è un atto da fuorilegge, è impossibile desiderare di avere un figlio visto che l'istinto paterno di un omosessuale ( che può esserci, forse anche più forte, come per ogni uomo della terra) deve essere rinnegato, è difficile essere fieri di se stessi quando nessuno è fiero di te ( almeno per quello che sei veramente), con genitori spesso ignari o peggio sordi di fronte a tutte le problematiche al quale un figlio può trovarsi specie se di questo tipo, e di fronte a tutte queste difficoltà e magari sommate a quelle che la vita di tutti i giorni ci pone non tutti riescono a resistere, perchè in questo paese un omosessuale parte sicuramente con un bel fardello in più sulle spalle ed in tempo di crisi sociale ed economica come questa il peso spesso inizia a diventare davvero insostenibile.
Per Simone, ennesima vittima di una paese che vede gli omosessuali ancora come dei diversi anzichè tutelarne i diritti.

Cambierà mai qualcosa nel nostro paese? forse si, ma la strada, specie quella politica più che culturale è ancora lunga.

martedì 11 giugno 2013

[Elezioni amministrative] I risultati dei ballottaggi e analisi del voto


Domenica e Lunedì si sono effettuate le votazioni riguardanti i ballottaggi nelle città che non hanno visto il proprio sindaco eletto al primo turno, fra tutte Roma dove Ignazio Marino (Centrosinistra) partiva con 12 punti di vantaggio sul sindaco uscente Gianni Alemanno (Centrodestra), ebbene i risultati e non solo a Roma sono stati davvero ecclatanti.

Nelle 16 città capoluogo in cui si votava ha trionfato il Centrosinistra in tutte, in alcune realtà come ad esempio Brescia e Treviso il risultato ha del clamoroso in quanto queste città sono state da sempre roccaforte del Centrodestra, quest'ultima in particolare patria della Lega Nord, lo sconfitto nella città veneta è stato proprio un membro storico del partito del carroccio ovvero Giancarlo Gentilini.

A Roma Ignazio Marino ha trionfato con il 63,9% dei voti contro il 36% del sindaco uscente Gianni Alemanno, a Treviso Giovanni Manildo (Csx) ha vinto con il 55,5% dei consensi proprio contro Giancarlo Gentilini che si ferma al 44,50%, la vittoria più risicata per il Centrosinistra si registra a Siena dove Bruno Valentini ha battuto il suo avversario Eugenio Neri con il 52% dei voti contro il 48%, trionfo per la sinistra anche a Barletta. Ancona, Avellino, Brescia, Iglesias,Imperia, Lodi e Viterbo, anche quest'ultima da lungo tempo nelle mani del Centrodestra.

Anche in Sicilia si è svolta la tornata elettorale relativa però al primo turno, anche qui si è registrato il trend nazionale positivo per il centrosinistra  e negativo per centrodestra e Movimento5Stelle, infatti solo a Ragusa i grillini raggiungono per poco il ballottaggio ai danni della coalizione berlusconiana, mentre nelle restanti città restano ben al di sotto del 10%, a Catania e Messina il Centrosinistra non conquista il sindaco per una manciata di voti ottenendo infatti il 50,7 e il 50,2% dei consensi ( è necessario il 51% per l'elezione al primo turno), a Catania andrà al ballottaggio il Centrodestra mentre a Messina ci andrà il candidato di Lista Civica, a Siracusa e Ragusa è tutto molto più equilibrato con il Centrosinistra in vantaggio di pochi voti.

L'analisi finale non è difficile da fare, i numeri parlano chiaro, sulle 20 città capoluogo che andavano al voto in questa tornata di elezioni amministrative sono andate tutte al centrosinistra, è solo una coincidenza e fiducia nei candidati presentati? i votanti di sinistra sono più affini a recarsi alle urne e quindi a favorire il centrosinistra in caso di scarsa affluenza come in questo caso? il trend si estenderà anche a livello nazionale o è solo una questione circoscritta a livello comunale? Sicuramente per il centrodestra perdere il contatto diretto con il territorio non è un buon segno mentre Grillo non sembra ancora rendersi conto che la politica perpetrata in questi mesi al popolo italiano piace sempre meno, tuttavia il Centrosinistra non deve certo adagiarsi sugli allori, i problemi organizzativi interni ed i vari dissidi restano e non scompaiono di certo con questo positivo trend elettorali a livello amministrativo, sarà capace la sinistra di risollevarsi o perpetrerà il solito comportamento autodistruttivo?

lunedì 10 giugno 2013

[Calcio] I verdetti di questa stagione


Si è concluso ormai da svariate settimane il Campionato di Seria A 2012/2013 ed è quindi venuto il momento di fare un resoconto di questa stagione calcistica.

La Juventus ha stravinto questo campionato senza molta concorrenza, fin da subito era data come la principale favorita per la lotta al titolo, nonostante la squalifica per praticamente la prima metà di stagione per il tecnico Antonio Conte la squadra torinese è riuscita ad imporre il suo gioco durante tutto l'arco della stagione, il segreto di questa squadra a mio avviso è nel collettivo e nel gioco di squadra, ciò si può appurare dall'elevato numero di calciatori andati a rete e dal fatto che nessun giocatore è nelle parti alte della classifica capocannonieri, questo dimostra che nel calcio moderno non c'è affatto bisogno dell'attaccante da 20 gol a stagione per ottenere risultati importanti, almeno in campo nazionale.

Il Napoli è stata l'outsider, la squadra che almeno a inizio stagione ha provato a rompere le uova nel paniere ai bianconeri, giocatori come Cavani ed Hamsik sono stati il fulcro del gioco della squadra di Mazzarri, punto un pò debole talvolta si è mostrata la difesa, tuttavia è stato un campionato più che soddisfacente per la squadra partenopea ed il secondo posto conquistato gli permetterà di accedere direttamente alla fase a gironi della Champions League nella prossima stagione.

Il Milan dopo un inizio di stagione disastroso provocato in special modo dalle partenze di Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic e dai numerosi ritiri ed abbandoni dei veterani è riuscita a recuperare nella seconda metà del campionato anche grazie all'arrivo di Mario Balotelli che ha portato a Milano sicuramente quell'entusiasmo e quella spinta offensiva in più che ha ridato vigore all'intera squadra rossonera.

La Fiorentina è stata forse la più grande rivelazione di questa stagione, gioco spettacolare, giocatori di alto livello e costanza hanno permesso ai viola di sfiorare l'ingresso principale per l'Europa, tuttavia un quarto posto sicuramente eccezionale per la compagine di Vincenzo Montella.

L'Udinese di anno in anno sorprende sempre, una formazione che nonostante i continui stravolgimenti di mercato ogni anno riesce a confermarsi ad altissimi livelli, la sua punta di diamante è sicuramente l'immortale Antonio di Natale, gli anni passano ma lui ogni stagione sembra non voler certo smettere di segnare, quest'anno per lui 23 gol stagionali, secondo solo al capocannoniere Edinson Cavani (29).

La Roma ha avuto una stagione travagliata che ha avuto l'epilogo nella "tragica" sconfitta all'Olimpico nella finale di Coppa Italia contro gli acerrimi rivali della Lazio, un sesto posto tutto sommato ottimo visto l'andamento di questo campionato, è cominciato tutto con l'inconstante Zeman alternando partite spettacolari a veri e propri scivoloni, Aurelio Andreazzoli è subentrato nella seconda metà della stagione donando più equilibrio alla squadra salvando una stagione che stava precipitando fin troppo, la Roma però anche quest'anno resta fuori dall'Europa.

La Lazio dopo un inizio scoppiettante è andata via via spegnendosi, la vittoria in Coppa Italia nel derby con la Roma però ha salvato una stagione non del tutto convincente proiettando i bianco-celesti in Europa League.

Il Catania è un'altra squadra che ha sorpreso positivamente quest'anno, sembrava che dopo la partenza di Montella il bel calcio sotto l'etna sarebbe stato soltanto un vago ricordo, ed invece il tecnico etneo Rolando Maran è riuscito a confermare un ottimo gioco proiettando la squadra al limite dell'Europa quando l'obbiettivo stagionale era senz'altro una salvezza tranquilla.

L'Inter e la sua disastrosa stagione, un nono posto che in pochi avrebbero potuto prevedere per i nerazzurri, la squadra di mister Stramaccioni aveva iniziato la stagione più che bene, tuttavia i numerosi infortuni ed un calo fisico consistente hanno portato la squadra a spegnersi sempre più nella seconda parte del campionato fino a relegarla a metà classifica, l'Inter fuori dall'Europa cercherà sicuramente un immediato riscatto nella prossima stagione.

Il Parma di Roberto Donadoni ha fatto una stagione dignitosa, uno dei suoi protagonisti principali è stato l'attaccante Belfodil, infatti il giocatore è oggetto di mercato di numerose squadre di vertice.

Il Cagliari nonostante le mille difficoltà legate allo stadio ha fatto un campionato tutto sommato soddisfacente, oltre alle conferme di Astori in difesa e Naingollan a centrocampo, quest'anno un nuovo talento tutto sardo ha debuttato nel grande calcio, si tratta di Sau, per lui 12 gol e debutto in nazionale.

Il Chievo Verona è salvo anche per questa stagione, ormai la squadra clivense è una continua conferma e stagione dopo stagione ottiene una salvezza tranquilla, tra i protagonisti principali in questa stagione si è messo in luce Cyril Thereau con 11 gol.

Anche il Bologna ha raggiunto in questa stagione una salvezza tranquilla, indispensabile ovviamente il contributo di giocatori di prim'ordine come Alessandro Diamanti ed Alberto Gilardino, da segnalare anche il greco Konè.

Quattordicesimo posto e salvezza tranquilla anche per la Sampdoria, talento incontrastato è stato l'attaccante argentino Mauro Icardi, per lui 10 gol stagionali.

L'Atalanta ha chiuso al quindicesimo posto, una stagione iniziata bene per i bergamaschi per poi perdersi nell'anonimato durante la seconda parte di stagione, deludente German Denis nell'arco di questa stagione nonostante i 15 gol stagionali, nella seconda parte si è eclissato assieme all'intera squadra.

Stagione sofferta per il Torino questa dove la salvezza è stata conquistata solo nelle ultime giornate, nonostante un inizio soddisfacente nella seconda metà di stagione i granata sono calati clamorosamente rischiando di retrocedere, il contributo di un giocatore del calibro di Alessio Cerci ha portato la squadra a guadagnarsi la permanenza nella massima serie.

Anche quest'anno per il Genoa stagione fallimentare tuttavia salvata da una salvezza arrivata più per i demeriti delle avversarie che per i meriti dei rosso-blu, nonostante giocatori come Sebastian Frey tra i pali e Marco Borriello davanti la squadra di Ballardini non è mai veramente decollata, conquistando la salvezza solo a due giornate dal termine.

Per il Palermo stagione ovviamente da dimenticare, la squadra era stata costruita per arrivare nelle parti alte della classifica, ma quasi tutti i nuovi acquisti si sono dimostrati inetti e deludenti, tanto da relegare la squadra a fine stagione al terzultimo posto e quindi alla relativa retrocessione in Serie B, difesa imbarazzante, centrocampo inconsistente e attacco sterile le caratteristiche dei rosanero di questa stagione.

Il Siena ha onorato questo campionato nonostante le mille difficoltà iniziali e successive, in seguito allo scandalo Montepaschi ad esempio, principale finanziatore della società, i sei punti di penalità iniziale sono stati decisivi nell'impedire alla squadra toscana di salvarsi, tuttavia numerose le note di colore per i senesi in questa stagione, due su tutte il difensore Neto e l'attaccante Emeghara arrivato a Gennaio.

Ed infine il Pescara, una squadra costruita fin dal principio per retrocedere allenata da un allenatore a mio avviso inetto per la Serie A, alcuni giocatori tuttavia si sono messi molto in luce, uno fra tutti il centrocampista Quintero, erano veramente troppi giovani per poter fornire alla squadra quell'esperienza e quell'acume tattico che nella massima serie è necessario per ottenere risultati importanti.

Riepilogando la Juventus si è laureata per la 29a volta nella sua storia Campione d'Italia, assieme a lei accede direttamente alla fase a gironi di Champions League della prossima stagione il Napoli, ai preliminari della coppa dalle grandi orecchie il Milan, in Europa League Fiorentina, Udinese e la vincitrice della Coppa Italia ovvero la Lazio, retrocedono in Serie B il Palermo, il Siena e il Pescara.

Non ci resta che attendere quindi la nuova entusiasmante stagione, nel frattempo ovviamente a fare da padrone sarà il calciomercato, non appena si movimenterà un pò vi terremo informati sulle principali trattative.



martedì 28 maggio 2013

[Amministrative2013] Il flop del Centrodestra e dei grillini


Si sono tenute Domenica 26 e Lunedì 27 Maggio le elezioni amministrative in numerosi comuni italiani, uno fra tutti la lotta per il campidoglio a Roma, a seguire Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Roma, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo.

Il Centrosinistra ha già conquistato sei capoluoghi al primo turno: Isernia, Massa, Pisa, Sondrio, Treviso e Vicenza.

Mentre tutti gli altri andranno al ballottaggio con il Centrosinistra nettamente in testa praticamente ovunque, in alcune città invece la coalizione con il Popolo della Libertà non è riuscita neanche ad arrivare al ballottaggio (Avellino ad esempio), mentre a Brescia sarà testa a testa nel secondo turno.

Venendo alla Capitale Ignazio Marino(PD) ha praticamente 12 punti percentuali di vantaggio su Gianni Alemanno(PDL e sindaco uscente), (42% Di Marino contro il 30% di Alemanno), sembrano decisamente un pò troppi stavolta per il piedellino, rimontare come avvenne cinque anni fa sembra davvero dura quando nel 2008 il vantaggio di Francesco Rutelli(Csx) era di soli 5 punti al primo turno.

Delusione anche per il Movimento5Stelle che con i suoi candidati non riesce ad accedere al ballottaggio in nessuna località rimanendo al di sotto del 15%, spesso anche al di sotto del 10, fino ad ora le uniche dichiarazioni dei grillini sono state indirizzate più sul poco buon senso dei cittadini e sulla forza economica dei grandi partiti in campagna elettorale che su una sana autocritica, probabilmente non si rendono conto che la politica adottata da Febbraio ad oggi a molti italiani è piaciuta poco o nulla, e sono i risultati a parlare, non certo l'opinione di un modesto blogger come me.

Anche la Lega Nord esce notevolmente ridimensionata da queste elezioni, molti i piccoli comuni perduti, tra le grandi città spicca su tutte Treviso che passa dal centrodestra al centrosinistra, e da sempre le città venete erano una roccaforte del partito del carroccio ed in genere del centrodestra.

Ovviamente da mettere in conto anche la scarsa affluenza alle urne, pensare che a Roma solo il 52% degli aventi diritto si è recato alle urne, praticamente metà dei romani non ha votato, si spera in un aumento dell'affluenza nel secondo turno, ad auspicarsi ciò è specie il centrodestra ovviamente sperando che chi si è astenuto in questo primo turno possa appoggiare il proprio candidato, l'affluenza più alta è stata registrata al sud dove Avellino, Barletta e Isernia hanno superato il 70%.

Risultati elettorali questi che sono in netta controtendenza rispetto ai sondaggi a livello nazionale, che vedono un Centrodestra in rapida ascesa, certo i risultati delle amministrative sono da prendere sempre con le pinze rispetto allo scenario politico nazionale, tuttavia non sono nemmeno da trascurare, a mio avviso sono il segno inconfutabile che al momento fare sondaggi è diventato quasi un terno al lotto.