Visualizzazione post con etichetta renzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta renzi. Mostra tutti i post

domenica 22 maggio 2016

POLITICA- REFERENDUM COSTITUZIONALE, PERCHE' VOTARE SI, PERCHE' VOTARE NO

Matteo Renzi
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi(41)

Proprio ieri il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha cominciato la sua campagna elettorale riguardo il Referendum Costituzionale Confermativo che si terrà in Italia ad Ottobre, ma cosa prevede questa riforma storica? andiamo ad analizzare uno per uno tutti i punti principali:

1) ABOLIZIONE DEL SENATO

Il Senato così come lo conosciamo sino ad oggi, ovvero come organo di conferma delle leggi promulgate dalla Camera sparirà e diverrà "Senato delle Regioni", ovvero un organo di semplice rappresentanza da parte di delegati regionali che avrà unicamente un compito consultivo, esso però potrà "contestare" o proporre modifiche ad una legge approvata ad esempio ma starà poi alla camera decidere se approvare o meno(a maggioranza assoluta)la discussione di tali modifiche, avrà potere legislativo uguale a quello attuale solo su riforme e temi costituzionali.

SCHEMA RIASSUNTIVO

PRIMA: CAMERA(PROPONE UNA LEGGE) ---> SENATO(CONFERMA O MODIFICA) ---> CAMERA(CONFERMA QUANTO DECISO DAL SENATO)

ORA: CAMERA(APPROVA) ---> SENATO(PUO' PROPORRE MODIFICHE) ---> CAMERA(DECIDE SE ACCETTARE O MENO LE MODIFICHE)

In sintesi è ora la Camera dei Deputati a detenere il potere di decisione principale di proposta, modifica e approvazione di una legge.

2) DA CHI SARA' COMPOSTO IL SENATO DELLE REGIONI?

Da 95 senatori non eletti dal popolo in modo diretto ma che saranno rappresentanti delle singole regioni(21 sindaci e 74 consiglieri regionali distribuiti in modo proporzionale alla demografia di ogni singola regione), essi restano in carica sino a quando non scade il loro mandato comunale/regionale e quindi la maggioranza in senato sarà mutevole anche durante una stessa legislatura di governo, le ultime modifiche prevedono inoltre che al momento dell'elezione comunale/regionale i cittadini esprimano che il sindaco/consigliere da loro votato lo si vuole anche come senatore, sta poi al sindaco/consigliere eletto decidere se è disponibile o meno a tale possibile nomina.

3) MAI PIU' SENATORI A VITA

Spariscono i senatori a vita, il governo avrà infatti facoltà di nominare un piccolo numero prestabilito di senatori, ma essi resteranno in carica 7 anni e non più vita natural durante, solo i senatori a vita già esistenti avranno questo privilegio che sarà quindi una categoria ad esaurimento.

4) LIMITI PER LA CAMERA PER L'EMANAZIONE DEI DECRETI LEGGI

Il Bicameralismo fu pensato dai padri fondatori per evitare un risorgere di correnti politiche di stampo dittatoriale in futuro, per questo saranno comunque imposti alla Camera dei deputati dei limiti in termini di decreti legge, cioè leggi che il governo può approvare senza passare dal voto parlamentare, ad esempio fino ad oggi potevano essere utilizzati per lo stanziamento di denaro nei confronti di situazioni di emergenza(terremoti, alluvioni) o per un dissesto finanziario(bancarotta di un grande comune, etc...)

5) TITOLO V

Fino ad ora alcune tematiche erano a competenza regionale/ente delegato, tali tematiche ora torneranno sotto il controllo diretto dell'organo centrale, esse sono:

-Competenze in termini energetici
-Protezione Civile
-Leggi singole relative a singole regioni(*)

(*) In pratica il governo potrà soprassedere le regioni riguardo possibili leggi riguardanti unicamente quella singola regione

6) ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

La riforma costituzionale prevede anche l'abolizione di tutte le province, una volta infatti volti a termine i mandati provinciali attualmente attivi essi diverranno progressivamente enti di secondo livello con semplice rappresentanza dei sindaci locali(una sorta di "Senato della Provincia")

Queste sono le tematiche principali e di sistema che vanno a modificarsi con la Riforma Costituzionale, altri temi da menzionare sono il cambiamento del sistema di elezione del Presidente della Repubblica, l'abolizione del Cnel,il cambiamento del quorum referendario in talune circostanze e l'approvazione del Referendum propositivo non che il cambio del numero di firme necessario per la discussione di un decreto legge popolare che adesso vede si aumentare da 50000 a 150000 il numero di firme necessarie per essere proposto ma che vincola il governo a discuterlo obbligatoriamente entro un determinato periodo di tempo prestabilito, cosa prima non prevista.

Referendum
SI o NO?


Vado ora ad analizzare il perchè si dovrebbe votare SI, ed il perchè invece si dovrebbe votare NO:

PERCHE' VOTARE SI?

Perchè questa è una riforma decisiva per il futuro assetto politico stabile del paese, una tale riforma infatti in allegato alla nuova legge elettorale garantirà una maggioranza di governo stabile da parte di un unico partito(o comunque di una stessa alleanza), ciò andrà quindi ad eliminare le attuali alleanze fittizie o forzate in seguito ai risultati elettorali degli anni passati, ad esempio che vedeva obbligate o quasi alleanze con partiti opposti al proprio(vedi l'attuale alleanza PD-NCD generata dall'equilibrio elettorale delle ultime elezioni legislative), o tornando indietro nel tempo non sarà più possibile rivedere un futuro "compromesso storico"(l'alleanza tra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana negli anni '70).

Altro motivo è la riduzione del numero dei parlamentari(per via dell'abolizione del Senato) e quindi degli stipendi visto che i futuri senatori non prenderanno alcun indennità aggiuntiva oltre al normale stipendio di consiglieri regionali/sindaci.

Una politica precisa e mirata, senza compromessi da parte della maggioranza di governo con partiti minori, senza quindi la necessità di dover trovare mediazioni o modifiche che vadano a genio a chi permetta di raggiungere i voti necessari, un esempio lampante, vedi la legge sulle unioni civili approvata mozzata per via dell'obbligata mediazione tra il Partito Democratico ed il Nuovo Centro Destra di Alfano, ciò non avverrà più con la nuova riforma.

PERCHE' VOTARE NO?

Il rischio è di un calo della democrazia, visto che il partito vincitore alle elezioni potrà attuare la propria politica in modo indisturbato o quasi su qualsiasi tematica(senza eccessi ovviamente, vi sarà comunque il Senato delle Regioni ad opporre una resistenza, seppur magra, e la Corte Costituzionale sopratutto a garantire una non deriva dittatoriale ed anti-costituzionale).

Perchè tale riforma poteva essere fatta meglio attraverso la totale abolizione del Senato.

Molti inoltre, si schiereranno sul fronte del NO per mandare a casa Renzi, che ha purtroppo(involontariamente o meno) strumentalizzato il Referendum sulla propria persona affermando che, qualora dovesse vincere il fronte del NO egli si dimetterà generando un'aspra campagna in tal senso da parte delle opposizioni(estrema destra e cinquestelle in primis) e di tutti quei cittadini che poco amano l'attuale Presidente del Consiglio, e che per molti versi(specie a livello popolare) porterà molti a votare NO unicamente per questa ragione tralasciando quasi del tutto il vero tema sottoposto a referendum confermativo.

Spero con questo mio articolo di aver chiarito qualcosa in più riguardo a cosa andremo a votare e vi ho illustrato a grandi linee del perchè si dovrebbe votare SI e del perchè invece si dovrebbe votare NO, a voi la scelta...

Se qualcosa non vi è chiaro sono a vostra disposizione, potete farlo commentando questo post o sulla mia pagina facebook.

Se volete continuare a restare informati sul tema, ma non solo cliccate MI PIACE sulla mia pagina facebook, grazie.

domenica 1 novembre 2015

POLITICA: ANALISI DELLA VICENDA MARINO

Ignazio Marino
Ignazio Marino, il Sindaco di Roma decaduto
C'era un tempo in cui un uomo solo sceglieva il destino degli altri, c'era un tempo in cui un uomo decideva da solo chi governava ogni città, paese e villaggio, c'era un tempo in cui se non si faceva come quest'uomo diceva venivi fatto fuori, e quel tempo si chiamava fascismo...

Oggi la storia si ripete, almeno in parte, in modo più mitigato e certamente meno appariscente e per fortuna l'eliminazione è solo puramente politica, è quello che è accaduto a Ignazio Marino ormai sindaco decaduto del Comune di Roma Capitale che in seguito ad un tiro al bersaglio stratosferico sia da parte della politica(specie dalla sua sponda) che dal mondo mediatico è stato invitato ad uscire dalla porta del Campidoglio con le dimissioni prima(attraverso la sfiducia del suo partito nella sua persona) e, in seguito alla sua decisione di ritirarle, alle dimissioni di massa dei suoi consiglieri che di fatto ha portato alla caduta del Consiglio Comunale e quindi alla fine dell'amministrazione Marino.

Ora, Marino non sarà stato amato da tutti, qualche ingenuità l'avra anche commessa, tuttavia fin dal giorno del suo insediamento ha provato a cambiare il modus operandi che i sindaci passati avevano adottato(in primis Gianni Alemanno tutt'oggi indagato per vari reati ai danni del Comune), il licenziamento di decine di dipendenti pubblici comunali assunti in modo poco limpido e clientelare(in particolari autisti della rete di trasporti comunale Atac), alla limitazione del giro di soldi creato attraverso la cupola di "Mafia Capitale" che fino ad oggi aveva dominato il panorama politico e sociale capitolino e che con Marino aveva trovato invece notevoli resistenze, ha dato via libera alla trascrizione nel registro delle unioni civili di coppie sia eterosessuali che omosessuali(questa scelta impopolare visto il grado culturale assai deficitario della società italiana), ma v'invito ad una piccola riflessione, se Marino fosse stato davvero un disonesto pensate davvero che sarebbe stato fatto fuori in questo modo? se davvero Marino stava facendo gli interessi della politica moderna sarebbe stato fuori così?probabilmente, e la logica darebbe tranquillamente ragione, Marino era andato a toccare interessi, intrallazzi e giri che alla politica facevano comodo fin dalla notte dei tempi, ora arriva il Giubileo e Roma sarà candidata alle olimpiadi estive del 2022, e sapete benissimo il giro di soldi immane che simili eventi comportano e il Partito Democratico così come i suoi avversari han ben pensato che con Ignazio Marino la torta sarebbe stata piccola e insapore, ecco quindi che ora Renzi schiererà per le elezioni di primavera un suo uomo di fiducia da soggiogare a suo piacimento(Orfini in pole), a destra troveranno un candidato di stampo populista(Meloni?)che se dovesse venir eletto ripristinerebbe le vecchie usanze pre-mariniane, le uniche alternative valide potrebbero essere la Lista Marchini(tuttavia a mio avviso condita di tante belle parole ma inesperta nella pratica) ed il Movimento 5 Stelle che in caso di vittoria avrebbe un importantissimo(forse decisivo) banco di prova per dimostrare ciò che fino ad ora abbiamo ascoltato solo a parole.

Concludendo, penso(e spero) che il Partito Democratico ne esca fortemente debilitato da questa scelta, fino ad ora personalmente l'ho sempre sostenuto anche nelle scelte più aspre ed a tratti autoritarie, tuttavia qui la scelta è lapalissiana, forte e secondo me fondamentalmente sbagliata ed il PD stavolta pagherà a caro prezzo perdendo la capitale prima ed il consenso nazionale poi.

venerdì 28 novembre 2014

POLITICA- L'ANALISI: SE RENZI FOSSE...

Matteo Renzi
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

E da un pò che non provo a fare un'analisi politica, ed è per questo che oggi propongo questo articolo dal titolo "Se Renzi fosse..." a cui assocerò qualcosa spiegandone il perchè.

Se Renzi fosse...un proverbio sarebbe "la verità sta nel mezzo"

Da sempre la sinistra seppur unita e con programmi convincenti non ha mai dominato veramente lo scenario politico italiano, questo perchè l'Italia è un paese ancora molto legato a l'ideale "fascistoide" di una volta e quindi tendenzialmente di destra, gli italiani sono un popolo che non lo ammette, un popolo che magari si vergogna, un popolo che odia qualcuno, ma poi...a l'interno delle urne elettorali il risultato è stato spesso tutt'altro.

E allora perchè Renzi ha questo alto consenso?

Perchè Renzi non è uomo di sinistra, non totalmente almeno, tornando al proverbio infatti Renzi politicamente si colloca esattamente nel mezzo, si identifica a sinistra strizzando però l'occhio a destra e questo fa così che l'elettorato di sinistra(ma non troppo) lo voti così esattamente come la destra moderata.

La sinistra vera e propria in Italia mettetevi l'anima in pace, non vincerà mai e ripeto non per un fatto di programmi o uomini, ma per un problema di vera e propria indole italiana.

Se Renzi fosse un numero sarebbe il...40

Sarebbe il 40 perchè è la soglia minima per un partito per conquistare il premio di maggioranza, ed alle scorse Europee tale percentuale è stata addirittura superata, chi può dirlo che alle prossime politiche ciò non avverrà ancora? ovviamente  per il malcontento della sinistra vera e propria più che della destra sconfitta.

Se Renzi fosse una città sarebbe...Firenze

Ovviamente sua città natale nonchè governata per lungo tempo.

Se Renzi fosse una parola sarebbe...speranza

Volente o dolente Renzi incarna l'ultima vera speranza per l'Italia di un cambiamento, di un qualcosa di nuovo, di un miglioramento, bisogna riconoscere che un suo fallimento vorrebbe dire la fine, o credete davvero che il ritorno di Berlusconi, l'ascesa di Salvini o gli impalpabili Civati e Cuperlo a sinistra possano davvero rappresentare il futuro politico italiano? I 5 stelle devo davvero nominarli? e per futuro politico intendo capaci di un cambiamento radicale.

Che voi siate di destra o di sinistra, che a voi Renzi piaccia o meno, ritengo che questa sia un'oggettiva realtà dei fatti, se avete vostre teorie beh...sarò lieto di ascoltavi.

lunedì 9 dicembre 2013

[Politica] Renzi nuovo segretario del PD tra contenti e delusi


E' Matteo Renzi il nuovo Segretario Nazionale del Partito Democratico, a decretarlo 2.900.000 elettori grazie alle primarie tenutasi ieri dalle ore 8 alle ore 20.
Il Sindaco di Firenze ha ottenuto quasi un plebiscito con il 68% delle preferenze, Gianni Cuperlo si ferma al 18%, al 14% invece Filippo Civati, e così come da previsione ora sarà Renzi a guidare il partito di maggioranza del paese e guida per la Sinistra italiana, seppur il "popolo rosso" di questo verdetto non sembra poi così entusiasta, ma di questo ne parleremo dopo.

IL MIO PUNTO DI VISTA

E' chiaro che Matteo Renzi rappresenta "il piacione", ovvero colui che in modo trasversale fin dalla sua comparsa nello scenario politico italiano ha attratto consensi un pò da ogni parte, da sinistra ma sopratutto da destra, bisogna ammettere che lui non ha certo negato che, per vincere le elezioni bisogna rivolgersi a tutti e non certo agli elettori più vicini e di ciò non ne ha mai fatto mistero, e se ci pensate bene è una pura verità, Matteo Renzi che piaccia o no è l'unico candidato in grado di dare al PD una speranza concreta di vittoria elettorale, pensate davvero che un Cuperlo o un Civati (seppur con ideali apprezzabili) avrebbero potuto far meglio di un Bersani in una contesa elettorale? specie se con principale antagonista l'immortale "Cavaliere di Arcore"? la domanda è retorica ovviamente, certo gli altri due ( specie Civati a dire il vero) avrebbero potuto far più contento il popolo rosso, quello più di sinistra, quello intollerante alla frangia democristiana del PD, e quello più vicino alla succursale del Partito Democratico qual'è SEL, Renzi che piaccia o no è l'unico che può sconfiggere Berlusconi e la destra alle elezioni, se poi riuscirà a mantenere tutte, in parte o nessuna delle promesse e delle tante belle parole da lui pronunciate in questi anni quello è un altro paio di maniche, ma per giudicare ciò bisognerà prima metterlo alla prova no? e sputare sentenze in partenza si sa, è cosa poco intelligente.

LA QUESTIONE ROSSA

"La Sinistra italiana è morta!", "Consegniamo il paese alle nuova Democrazia Cristiana!", "corone di fiori poste dinanzi alla sede del PD in lutto per la morte della Sinistra Italiana", beh oddio, come se la vera e vecchia sinistra non fosse già morta da tempo direi io, tuttavia i tumulti e la delusione del popolo rosso ( quello vero!), quello militante, quello che un tempo votava Rifondazione Comunista ed ancor prima PCI e quello che la notte sogna ancora Berlinguer sono notevoli.
E' proprio vero che insomma il nemico numero uno della Sinistra Italiana è proprio la Sinistra stessa, l'errore fu fatto appena qualche mese fa quando Bersani fu scelto per guidare il PD e la sinistra tutta alle elezioni per poi andarsi a schiantare contro il cancello della villa di Arcore di fronte all'ennesima sconfitta elettorale, quella voglia di scegliere si...quello più a Sinistra, ma senza considerare che il popolo italiano è per mentalità liberale e per certi versi cresciuto a pane e fascismo prima e ideali democristiani poi e che quindi punti programmatici troppo estremi, quali laicità dello stato o matrimoni ed adozioni ai gay in modo così esplicito fanno escludere a priori il mettere la croce sul PD optando piuttosto sul populista ma efficace rimborso dell'IMU o sul vecchio-falso ideale democristiano del Centro, ed è così che Renzi può rappresentare quell'intermediazione, quel compromesso che può mettere d'accordo un pò tutti, tuttavia è chiaro che ciò il popolo di sinistra ( e magari anche giustamente eh, seguendo i suoi ideali) lo accetterà difficilmente.

CONCLUSIONI

Insomma, non tutti sono felici che la filosofia Renziana abbia preso le redini di un cavallo pazzo com'è il PD, la paura che la corrente troppo filo-democristiana prenda il sopravvento è assai temuta ( specie da quelli più a sinistra del e che votano il partito), le sentenze che affermano che Renzi sia un candidato più di Destra che di Sinistra, e che quindi si vada in una direzione opposta a quello che è l'ideale su cui il partito nacque, è pur vero che quell'ideale fino ad ora senza Renzi è stato più volte calpestato, la verità è che la maggior parte del popolo, quello non schierato, quello che sceglie elezione dopo elezione, quello che si affida decidendo di volta in volta, quello che da la fiducia a chi ritiene più giusto, ha scelto! Ed ha scelto Renzi per l'ultima occasione per la politica italiana di poter risollevare il nostro paese, ed è forse la loro l'unica voce reale da ascoltare.

QUI potete ascoltare alcuni stralci del suo discorso fatto ieri sera una volta decretata la sua vittoria.

sabato 30 novembre 2013

[Politica] Confronto PD: Cuperlo senza speranze, Civati in rimonta, Renzi trema.


"Cuperlo senza speranze, Civati in rimonta, Renzi trema", questo il verdetto dopo il confronto tra i candidati alla segreteria del Partito Democratico avvenuto ieri sera in prima serata su Skytg24, Cielo e sul canale tematico del PD YouDem.it.

Lo studio di X-Factor è diventato lo scenario del confronto politico, con il giornalista Gianluca Semprini che poneva domande sui più disparati argomenti.

QUI potete leggere in sintesi (da Repubblica.it) quelle che sono state le domande del giornalista e le risposte dei tre candidati.
Sembra piuttosto lampante che Filippo Civati sia stato il candidato più pronto ed accattivante nelle risposte, il più deciso e convinto, quello che ha preso una linea netta e decisa, in sintesi diciamo quello più di Sinistra, specie nei confronti del governo Letta e sulle tematiche riguardo nozze ed adozioni gay, Matteo Renzi si è mantenuto sulla solita retorica e sul suo aplomb condito da numerosi termini anglofoni, Gianni Cuperlo infine si è mostrato molto accondiscendente e pacato, ma nessuna risposta sembra essere stata abbastanza convincente tanto da ispirare lo spettatore ad una reale idea di cambiamento.

E dopo il confronto televisivo ci sarà quello decisivo, quello alle urne, Civati parte sicuramente da una posizione di netto svantaggio rispetto a Renzi, ma da questo confronto il gap sembra essersi notevolmente ridotto e da qui alle primarie ( l'8 Dicembre) manca ancora una settimana per diminuire ulteriormente il distacco, riuscirà l'outsider a battere inaspettatamente colui che è sempre stato il favorito fin dall'inizio?
La sensazione è che Matteo Renzi alla fine riuscirà comunque a spuntarla, ma sarà davvero la scelta giusta o l'elettorato sinistrorso finirà con eleggere anche stavolta l'uomo sbagliato?

E voi avete seguito ieri sera il confronto in tv? che idea vi siete fatti? pensate davvero che uno dei tre candidati sia in grado di ridare al Partito Democratico un nuovo volto in grado di fare realmente ciò che serve al nostro paese?

lunedì 28 ottobre 2013

[Politica] Divisi dalla stessa parte


Siamo in un Italia politica dove ormai c'è divisione anche tra gli stessi schieramenti o peggio ancora nei singoli partiti stessi sia da una parte che dall'altra, ultimamente anche il centro ha voluto mettersi al passo con i tempi con i dissidi tra Casini e Monti con quest'ultimo che ha deciso di abbandonare il progetto di Scelta Civica.

LA SITUAZIONE A DESTRA

La situazione a destra è come al solito mutevole ora dopo ora, dopo le recenti note spaccature tra il gruppo Berlusconi ed il gruppo Alfano nel PDL che hanno portato il cavaliere a votare a favore del governo Letta quando egli stesso aveva presentato la mozione di sfiducia ora Berlusconi sembra voglia correre ai ripari togliendo ogni possibile briciolo di potere ad Angelino Alfano chiudendo praticamente baracca e burattini nel PDL e ridando vita a Forza Italia incentrando nuovamente su di se ogni potere decisionale, ora resta solo da valutare chi aderirà al "nuovo" partito creato dal "Cav".

IL PUNTO DEGLI ELETTORI DI CENTRODESTRA

E' sempre difficile capire cosa c'è nella mente di un elettore di centrodestra, è cosa nota infatti che molti di coloro che sostengono Berlusconi si vergognano ad ammetterlo pubblicamente e quindi di discutere e confrontarsi sul perchè del proprio sostegno proprio al partito del cavaliere, molti a mio avviso si affidano al populismo abboccando ai bocconcini che il gran burattinaio lancia di tanto in tanto per attirare pesci nella sua rete e bisogna ammettere che Silvio non ha nulla di che invidiare a Sanpei per quanto concerne le capacità di pescatore, in sintesi decifrare con precisione l'opinione degli attuali elettori di centrodestra sull'attuale situazione del "proprio" schieramento è utopia, o quasi.

LA SITUAZIONE AL CENTRO

Sembrava che l'alleanza fra Monti e Casini nel loro piccolo e sparuto bacino elettorale andasse per il verso giusto, ed invece anche nel tranquillo e modesto Centro è esplosa la bomba, le divergenze sembrano essere nate tra appunto l'ex premier Monti e il duo Massimo Mauro- Pierferdinando ( Pierferdi per gli amici) Casini sulla condotta da seguire d'ora in avanti ed in vista delle possibili future elezioni nazionali.

IL PUNTO DEGLI ELETTORI DI CENTRO

E' senz'altro chiaro che Monti probabilmente ambiva a maggiori consensi ed ha avuto decisamente troppa fiducia nella vecchia guardia conservatrice-democristiana dell'UDC, quindi è chiaro che così come ora Scelta Civica sia estinta e l'UDC da solo non ha più un futuro politica, almeno parlamentare, decretando quindi cosa potrebbe pensare un elettore di centro è...ma ci sono davvero gli elettori di centro?

LA SITUAZIONE A SINISTRA

E' un bel fritto misto, totani, scampi, anellini e polpi, son tutti fritti eh, ma ognuno diverso dall'altro, ognuno che pensa a modo suo e che rema contro l'altro, basta solo guardare all'atteggiamento di Matteo Renzi nei confronti del governo Letta ( sono entrambi dello stesso partito lo sapevate?) in cui il sostegno vacilla di giorno e giorno e le frecciatine fra i due non vengono certo risparmiate.
I Civati ed i Cuperlo di turno non sono pervenuti visto che non hanno speranza alcuna di ribattere alla "scalata al potere" del Fiorentino che quindi è quello che va tenuto maggiormente in considerazione per quanto riguarda il futuro del PD e quindi di tutta l'ala sinistra del paese.

E SEL, l'alleato di Bersani( che si è ancora vivo!) che ha voltato le spalle non appena hanno beccato il PD a letto con il PDL, ma che ora chissà potrebbe perdonare l'infido traditore se questi chiederà umilmente scusa e dica chiaramente "giuro che non lo faccio mai più", ma si sa che le promesse in politica durano meno di un gatto sul grande raccordo anulare nell'ora di punta.

IL PUNTO DI VISTA DEGLI ELETTORI DI SINISTRA

Divisi e delusi, così come la sinistra politica stessa, ci sono quelli che confidano in Renzi per la salvezza eterna, gli illusi che sperano in Civati, Cuperliani non pervenuti e poi c'è SEL che decanta e dice tante belle cose tutte giuste ma ben poche applicabili alla realtà, come ad esempio sui risultati elettorali dello scorso febbraio, c'era davvero un'alternativa al governo delle larghe intese come loro tanto decantarono?

Concludendo quindi al momento in Italia sono tutti divisi, come una grande famiglia tutta sotto lo stesso tetto che non fanno altro che parlare tutti assieme litigando, facendo pace, organizzando golpe e alleanze improbabili, nel frattempo però la casa s'impolvera, il pollo brucia nel forno ed il campanello suona senza che nessuno si preoccupi di togliere la polvere, di mettere il piatto in tavola ne tanto meno di aprire la porta.