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sabato 18 giugno 2016

BREVE CONSIDERAZIONE SULLA STRAGE DI ORLANDO

Orlando
Una foto della manifestazione in solidarietà
alle vittime di Orlando

Noi tutti siamo ormai al corrente di ciò che è avvenuto in una discoteca di Orlando, dove quasi 50 ragazzi sono morti dopo che un uomo di religione musulmana è entrato nel locale con un fucile ed ha sparato sulla folla, ma cosa ha portato a questo? tralasciando la matrice islamica e la questione armi in Usa mi chiedo...perchè colpire proprio quel locale?

L'attentato è stato rivendicato dall'Isis, tuttavia qui la questione omofobica è ancora più forte della classica questione del fondamentalismo islamico, da fonti attendibili pare infatti che l'attentatore abbia frequentato più volte quella discoteca(per quali ragioni non ci vuole molto a capirlo) e di come in pubblico invece lo stesso esaltava più volte il proprio odio e disprezzo per gli omosessuali, il proprio disgusto nel vedere due ragazzi che si baciano, un vero e proprio fanatismo di odio nei confronti di chi ama una persona dello stesso sesso, ma da cosa può nascere un odio così smisurato verso una categoria di persone?

1) INVIDIA

L'invidia nei confronti di persone che magari amavano veramente, si divertivano, erano felici e vivevano il proprio essere in modo sereno e libero e continueranno a farlo!

2) REPRESSIONE

Una delle due mogli dell'attentatore ha più volte sostenuto che dopo essersi sposato egli era diventato irascibile, nervoso, era molto cambiato, un pò come se si fosse sentito immerso in una trappola, in una situazione non sua, come se stesse vivendo una vita che in fondo lui non voleva ma la vita che altri volevano per lui.

Insomma in sintesi, l'attentatore era un omosessuale represso? era gay ma non riusciva a vivere la sua sessualità in modo sereno? la sua religione, il suo credo, la società contemporanea che ancora etichetta chi ama una persona dello stesso sesso come un qualcosa di abominevole gli faceva troppa paura per sentirsi libero di esprimere ciò che provava veramente?probabilmente è così, perchè sapete...un odio così forte non nasce dal nulla, una cosa può piacerti o non piacerti, ma mai il "non piacere" ti porterà a compiere un gesto così eclatante.

CONSIDERAZIONI FINALI

Quindi cosa ha portato questo ragazzo a compiere un gesto così folle?

La religione e la società!

La religione(in generale attenzione!) perchè t'impedisce di ragionare con la tua testa inculcandoti convinzioni e credenze che "qualcuno" ha interpretato da un libro a suo piacimento, chi in modo più estremo(fondamentalismo) e chi in modo più moderato(normale fedele) ma che tuttavia condiziona la vita di molte persone ogni giorno su diverse tematiche, nella fattispecie sul tema della sessualità, basti solo ascoltare le parole di personaggi di casa nostra come Sir Angelo Bagnasco ad esempio, capo della Conferenza Episcopale Italiana che condanna un giorno si e l'altro pure l'unione tra due persone, o ancora come non ricordare Papa Ratzinger che definì i gay una "minaccia per la pace" alla pari delle guerre e dei terroristi, ma di certo anche il Papa attuale non si è distinto in materia quando parla di non discriminare nessuno, peccato però che ascoltando i suoi "sudditi" di discriminazioni ne ascoltiamo ogni giorno.

E dalla questione religiosa tutto si ripercuote anche sulla società, la maggior parte appunto indottrinata dal credo religioso(di qualsiasi natura esso sia) e dagli ideali politici più estremi(vedi estrema destra) che fonda sull'odio verso ogni tipo di minoranza il proprio credo politico, una società in cui un padre di famiglia che diffonde video porno o va a prostitute è ben accetto, ma se un uomo ama un altro uomo allora si che son dolori, una società che guarda l'esteriorità con il quadretto della famiglia perfetta, dove poi la moglie è adultera, il marito va a trans ed i figli sono incompresi e si drogano, ma l'importante è condannare chi ama diversamente dalla massa, e cosa importa se poi la famiglia tradizionale va allo sfascio con o senza unioni gay? perchè credetemi la famiglia tradizionale è minacciata dalla mancanza di lavoro, di valori e di affetto e non certo da due persone che decidono di camminare insieme nel sentiero della vita a prescindere dal proprio sesso.

Religione e società che impediscono a molti di vivere liberamente, vuoi per la mancanza di coraggio, vuoi perchè nella tua mente si genera un conflitto interiore tra ciò che dice il mondo e ciò che tu provi, vuoi perchè creare qualcosa di stabile e duraturo è difficile per le barriere alzate sopratutto dal mondo della politica dove anche lo Stato ti discrimina e ti vede come un cittadino di Serie B, forse solo oggi stiamo andando lentamente verso una maggiore uguaglianza, seppur il traguardo è ancora molto, troppo lontano...

Insomma, lasciate libere le persone che decidono di amare evitando di fomentare omofobia e campagne di odio che non fanno altro che degenerare in violenza, fino a poter giungere a stragi come quella accaduta ad Orlando.

lunedì 28 ottobre 2013

[Attualità] Nel paese dove essere omosessuali...


E' cronaca di ieri l'ennesimo suicidio di un ragazzo, si è lanciato da un grattacielo romano all'età di 21 anni Simone ed a casa ha lasciato un biglietto con su scritto: "Sono gay, l'Italia è una paese libero che deve però fare i conti con l'omofobia, e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza".

LA MIA RIFLESSIONE

E' difficile andare in giro da soli ignorando i possibili sguardi malvagi dei passanti, è difficile desiderare una famiglia quando di fatto le leggi non permettono di averla, è difficile sognare il giorno del proprio matrimonio visto che di fatto è un atto da fuorilegge, è impossibile desiderare di avere un figlio visto che l'istinto paterno di un omosessuale ( che può esserci, forse anche più forte, come per ogni uomo della terra) deve essere rinnegato, è difficile essere fieri di se stessi quando nessuno è fiero di te ( almeno per quello che sei veramente), con genitori spesso ignari o peggio sordi di fronte a tutte le problematiche al quale un figlio può trovarsi specie se di questo tipo, e di fronte a tutte queste difficoltà e magari sommate a quelle che la vita di tutti i giorni ci pone non tutti riescono a resistere, perchè in questo paese un omosessuale parte sicuramente con un bel fardello in più sulle spalle ed in tempo di crisi sociale ed economica come questa il peso spesso inizia a diventare davvero insostenibile.
Per Simone, ennesima vittima di una paese che vede gli omosessuali ancora come dei diversi anzichè tutelarne i diritti.

Cambierà mai qualcosa nel nostro paese? forse si, ma la strada, specie quella politica più che culturale è ancora lunga.

venerdì 27 settembre 2013

[Attualità] I prossimi eventi sportivi da boicottare


SOCHI 2014- Partiamo dalle olimpiadi invernali che si terranno a Sochi, in Russia, nel prossimo anno.
La causa è presto detta, e sono le leggi anti-gay vigenti in Russia e le ulteriori repressioni che il premier Vladimir Putin intende approvare nei prossimi mesi, allo stato attuale nell'ex paese sovietico ( ma solo in teoria) gli omosessuali non possono dichiarare il proprio "status" in pubblico, ne manifestare per i loro diritti, ne tanto meno "ovviamente" mostrarsi in pubblico in atteggiamenti affettuosi, inoltre vengono tollerati gli atti violenti volti alla lotta contro gli omosessuali, di fatti in Russia stanno nascendo vere e proprie "associazioni" volte alla caccia agli omosessuali del tutto tutelate dal governo, l'Europa come al solito parla tanto ma di fatti poco o nulla, e così in Russia si continua a legiferare in tal senso, per questo molti stati "democratici" come Francia, Inghilterra e Stati Uniti stanno pensando di disertare la rassegna invernale a cinque cerchi del prossimo anno, e personalmente mi auguro ( seppur difficile che ciò avvenga) che anche l'Italia si schieri in tal senso o almeno se non lo facesse la federazione sia la coscienza stessa degli atleti azzurri a boicottare l'evento.

QATAR 2022- Un altro evento seppur non così prossimo sono i mondiali di calcio che si dovrebbero tenere in Qatar nel 2022, si narra che il ricco paese arabo per aggiudicarsi la rassegna abbia corrotto gran parte dei giurati che votarono per assegnare l'evento, inoltre proprio oggi fonti non ancora ufficiali affermano che ben 44 operai impegnati nella costruzione degli stadi siano morti per ritmi di lavoro incessanti e disidratazione, senz'altro tutte circostanze assai poco chiare e che stanno mettendo ( per fortuna) in pericolo l'organizzazione, tant'è che la FIFA ha già avviato una commissione d'inchiesta in merito ed i giochi potrebbero essere revocati e riassegnati.

[Attualità]C'è pasta e pasta


Ieri in un emittente radio il signor Guido Barilla, proprietario dell'omonima azienda produttrice di pasta, biscotti e conserve ha dichiarato quanto segue:
" Io nei miei spot non metterò mai famiglie omosessuali in quanto difendo i valori della famiglia tradizionale, se ai gay non sta bene si comprassero altre marche".
Personalmente ritengo che non sia poi così offensiva la prima parte, ognuno ha la propria idea in merito a famiglie e matrimoni gay e se questa idea viene detta con rispetto è più che lecita, tuttavia ciò che mi lascia deluso è la dichiarazione successiva alquanto liberticida e che disprezza di fatto le idee altrui, in pratica afferma "Per me è così e se non vi sta bene andatevene pure a quel paese", insomma chiudendo di fatto le porte ad un confronto ed al rispetto reciproco fra persone, chiamiamola caduta di stile, ideale destrorso, vilipendio del parere di una parte della popolazione, ma di fatto è qui che il Signor Barilla, per dirla alla Fantozzi, ha detto una "cagata pazzesca".

martedì 27 settembre 2011

Jamie Rodemayer


Molti di voi avranno sentito questo nome negli ultimi giorni,Jamie Rodemayer,14 anni,Buffalo(Stati Uniti),un adolescente come tanti,come tanti si,se non per una cosa,considerato "diverso",diverso perchè come tanti amava Lady Gaga,adorava Ricky Martin e...era omosessuale,probabilmente era all'inizio della conoscenza di ciò che era,probabilmente neanche lui sapeva bene cosa volesse dire,come funzionasse e cosa volesse esattamente dire essere omosessuale,a 14 anni si inizia appena a conoscere la propria sessualità,a provare le prime attrazioni,i primi sentimenti verso un'altra persona,le prime emozioni,come succede spesso purtroppo in pochi accettano queste "diversità" se così possiamo chiamarle,discriminando,deridendo o peggio torturando e violentando chi non la pensa come loro,chi considerano differente da loro,chi non si comporta e segue ciò che loro dicono e vogliono,probabilmente questo ragazzino si è trovato solo contro un mondo che pareva non poterli offrirgli nulla se non sofferenza,derisione e continue delusioni,a 14 anni è difficile combattere contro tutto e tutti,difficilmente si ha la forza di rivendicare ciò che si è e di lottare per ciò che si ama,si vuole,si desidera,ebbene Jamie ha ceduto,si è tolto la vita esasperato dal bullismo,dalla violenza,dall'omofobia e dell'indifferenza più totale,dell'ignoranza,della stupidità e della vigliaccheria umana,Jamie non ce l'ha fatta,Jamie è oggi un simbolo,il simbolo di chi si sente solo,di chi si vede continuamente deriso,minacciato,distrutto dentro giornalmente,ma deve essere sopratutto anche il simbolo della rabbia,la rabbia di vedere continuamente i diritti umani calpestati,la rabbia nel lottare per l'uguaglianza di sesso,colore,religione e quanto altro una cosa reale,la rabbia per poter credere realmente nella possibilità di avere una vita felice,serena e appagante per quel che si è e che si ha,se Jamie non ce l'ha fatta,noi tutti per lui,per noi e per la società tutta dobbiamo farcela!Per un mondo più civile,aperto a qualunque diversità,io credo comunque che la diversità non esiste,almeno in questo contesto è solo una concezione umana,la diversità è solo la paura di ciò che non si conosce,di ciò che non sappiamo cosa sia,di un qualcosa che magari incosciamente anche in piccola parte siamo anche noi.

Anche l'artista Lady Gaga che fin dagli inizi della sua carriera ha sempre lottato per i diritti umani,contro la discriminazione di qualsiasi tipo e la violenza ha voluto dare un suo contributo per non restare indifferenti a quanto accaduto a questo ragazzino durante un suo concerto.