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martedì 20 gennaio 2015

IL CONVEGNO SULLA "FAMIGLIA TRADIZIONALE" TARGATO MARONI

convegno sulla famiglia
Istantanea del convegno sulla famiglia tradizionale indetto dalla Regione Lombardia

Ne avrete sentito sicuramente parlare in questi giorni del convegno sulla "famiglia tradizionale" indetto da Roberto Maroni(Lega Nord) con il patrocinio della Regione Lombardia(di cui ne è lo stesso Presidente), al di là che sia lecito o meno indire un convegno di questo tipo a livello istituzionale ci sta avere opinioni discordanti e contrarie su tematiche così delicate e particolari, l'importante però è farlo sempre con rispetto, nei giusti modi e sopratutto con persone che conoscono bene la questione e sono istruite per dare una visione a 360° della tematica, e bene le persone presenti l'altro giorno non sembravano proprio essere di questo tipo.

Oltre ovviamente ad una larga rappresentanza leghista(che si sa è molto aperta su queste tematiche per la serie "ironia portami via), vi erano anche rappresentanti di Forza Nuova e dei pensieri più estremi della destra italiana nonchè di Comunione e Liberazione(una sottospecie di setta di estrema matrice cattolica che interpreta la bibbia letteralmente), su Forza Nuova non c'è bisogno dica molto, sapete tutti chi è cos'è e cosa fa, un partito di chiaro stampo fascista che invoca il ritorno del Duce e relative caratteristiche sociali e di pensiero fascista(insomma...de che stiamo a parlà), venendo alla destra italiana ne cito uno, IGNAZIO LA RUSSA, il caro Ignazio si è reso protagonista di un'altra delle sue uscite molto istituzionali e rispettose del pensiero altrui, un ragazzo ha interrotto il convegno e alzandosi ha chiesto "Ma siete sicuri che i vostri figli non siano omosessuali? in fondo chi può dirlo...", a quel punto l'Ignazione nazionale se ne uscito con un "Stai zitto...CULATTONE!", insomma un convegno dagli alti livelli d'intelligenza e di democrazia, concludo inoltre con un'altra presenza di spicco, Don Inzoli, ex parroco della città di Crema accusato di Pedofilia e diffidato dalla Chiesa Cattolica dal Papa in persona, eppure lui era lì a difendere la "famiglia tradizionale"...

Famiglia Tradizionale che a quanto pare deve essere caratterizzata da ideali fascisti, mancanza di ogni rispetto della dignità umana e da ragazzini stuprati da uomini di Chiesa, perchè era questa la crème de la crème presente a quel convegno, perchè non sia mai che un bambino solo e abbandonato sia affidato a due uomini o due donne, piuttosto è meglio che vesta in giacchetta nera, pugno alzato e che prenda a bastonate ogni minimo essere che pensa e vive diversamente da lui ed urli "Camerata!" ogni tanto così a buffo.
Famiglia Tradizionale composta spesso e volentieri da un padre violento, o magari una madre drogata, e che culminano con una moglie e dei figli uccisi, perchè non si occupano di salvaguardare e migliorare queste famiglie piuttosto che annientare la nascita di quelle altrui?
Famiglia Tradizionale che spesso e volentieri fa figli per sbaglio e li tratta come tali, come errori di vita, quando invece magari ci sono due uomini o due donne che quei figli li vogliono veramente, e li desiderano così tanto che quando dopo anni ed anni di battaglie riescono ad averli li trattano come Re e Regine.
Poi per carità esistono famiglie stabili, affettive e vere (come la mia ad esempio) e non è certo una minoranza, ma perchè vietare la felicità altrui se questa felicità non viene tolta a chi già ce l'ha? è questo il dilemma personale che mi attanaglia.

Tornando al tema centrale, ovvero il convegno, ci sono modi e modi di manifestare il proprio pensiero, e va fatto con intelligenza e conoscenza, e qui non c'è stato nulla di tutto questo.

Qual'è il vostro pensiero in merito? commentate pure questo post o sulla mia pagina facebook.

mercoledì 27 febbraio 2013

[Regionali2013] Maroni in Lombardia, Lazio a Zingaretti, Frattura per il Molise

E' Roberto Maroni il trionfatore delle elezioni regionali in Lombardia ( precedente giunta di Formigoni di centrodestra uscente per dimissioni), ha sconfitto il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli, il leader della lega ha raggiunto il 42,81 % dei consensi contro il 38,24% di Ambrosoli, la candidata del Movimento5Stelle Stefania Carcano ha raggiunto il 13,62%, più indietro Gabriele Albertini al 4,12% e il candidato di Fare per fermare il declino Carlo Maria Achille Pinardi che si ferma solo all'1,18%.
In base a questi risultati la maggioranza prende 48 seggi( di cui 19 per il PDL, 15 della Lega, 11 Lista Maroni, 2 Fratelli d'italia ed 1 Partito Pensionati), per l'opposizione 21 seggi al centrosinistra (17 al PD e 4 Lista Ambrosoli) e 9 seggi per il Movimento5Stelle, nessun seggio per gli altri candidati.


Nella Regione Lazio ( al voto per la caduta della gestione Polverini di centrodestra) il vincitore è Nicola Zingaretti, già governatore della Provincia di Roma, ha ottenuto il 40,65% dei consensi contro il 29,32% del candidato del centrodestra Francesco Storace, 20,22% per Davide Barillari del Movimento5Stelle, Giulia Buongiorno con una lista autonoma ha ottenuto il 4,73%, 2,17% per Sandro Ruotolo, giornalista candidato per Rivoluzione Civile, al di sotto dell'1% tutti gli altri candidati.

Tramutato in poltrone, 28 seggi alla maggioranza(13 al PD, 2 alla lista Zingaretti ed 1 per SEL,PSI E Centro Democratico), per il centrodestra 13 seggi (9 al PDL, 1 per Fratelli d'Italia, 1 La Destra ed 1 Lista  Storace, 7 seggi al Movimento5Stelle e 2 alla Lista Buongiorno, nessun seggio per i restanti candidati.

Anche in Molise vittoria del centrosinistra ( non succedeva da più di 10 anni) con Paolo di Laura Frattura che ottiene il 44,70% dei consensi contro il 25,80% del Presidente uscente Angelo Michele Iorio, 16,76% per il giovane candidato del Movimento5Stelle Antonio Federico, 11,01% per Massimo Romano con una sua lista, poco sopra dell'1% Antonio De Lellis e 0,59% per il candidato Camillo Colella.

In base ai risultati 12 seggi alla maggioranza (2 al PD ed 1 per Rialzati Molise, IdV, Unione per il Molise, Udeur, Comunisti Italiani, SEL, 5 seggi al centrodestra (2 al PDL, 1 all'UDC ed 1 per Grande Sud, 2 seggi per il Movimento 5 Stelle ed 1 per la lista Costruire Democrazia, nessun seggio ai restanti candidati.