E' Roberto Maroni il trionfatore delle elezioni regionali in Lombardia ( precedente giunta di Formigoni di centrodestra uscente per dimissioni), ha sconfitto il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli, il leader della lega ha raggiunto il 42,81 % dei consensi contro il 38,24% di Ambrosoli, la candidata del Movimento5Stelle Stefania Carcano ha raggiunto il 13,62%, più indietro Gabriele Albertini al 4,12% e il candidato di Fare per fermare il declino Carlo Maria Achille Pinardi che si ferma solo all'1,18%.
In base a questi risultati la maggioranza prende 48 seggi( di cui 19 per il PDL, 15 della Lega, 11 Lista Maroni, 2 Fratelli d'italia ed 1 Partito Pensionati), per l'opposizione 21 seggi al centrosinistra (17 al PD e 4 Lista Ambrosoli) e 9 seggi per il Movimento5Stelle, nessun seggio per gli altri candidati.
Nella Regione Lazio ( al voto per la caduta della gestione Polverini di centrodestra) il vincitore è Nicola Zingaretti, già governatore della Provincia di Roma, ha ottenuto il 40,65% dei consensi contro il 29,32% del candidato del centrodestra Francesco Storace, 20,22% per Davide Barillari del Movimento5Stelle, Giulia Buongiorno con una lista autonoma ha ottenuto il 4,73%, 2,17% per Sandro Ruotolo, giornalista candidato per Rivoluzione Civile, al di sotto dell'1% tutti gli altri candidati.
Tramutato in poltrone, 28 seggi alla maggioranza(13 al PD, 2 alla lista Zingaretti ed 1 per SEL,PSI E Centro Democratico), per il centrodestra 13 seggi (9 al PDL, 1 per Fratelli d'Italia, 1 La Destra ed 1 Lista Storace, 7 seggi al Movimento5Stelle e 2 alla Lista Buongiorno, nessun seggio per i restanti candidati.
Anche in Molise vittoria del centrosinistra ( non succedeva da più di 10 anni) con Paolo di Laura Frattura che ottiene il 44,70% dei consensi contro il 25,80% del Presidente uscente Angelo Michele Iorio, 16,76% per il giovane candidato del Movimento5Stelle Antonio Federico, 11,01% per Massimo Romano con una sua lista, poco sopra dell'1% Antonio De Lellis e 0,59% per il candidato Camillo Colella.
In base ai risultati 12 seggi alla maggioranza (2 al PD ed 1 per Rialzati Molise, IdV, Unione per il Molise, Udeur, Comunisti Italiani, SEL, 5 seggi al centrodestra (2 al PDL, 1 all'UDC ed 1 per Grande Sud, 2 seggi per il Movimento 5 Stelle ed 1 per la lista Costruire Democrazia, nessun seggio ai restanti candidati.
Semplicemente ciò che penso sul mondo, dalla Musica alla Televisione, dallo Sport alla Politica, dalla società di un tempo a quella di oggi. Tutto questo è...Il Buongiorno si vede dal Mattino.
Visualizzazione post con etichetta regionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regionali. Mostra tutti i post
mercoledì 27 febbraio 2013
martedì 30 ottobre 2012
Politica: Elezioni Regionali Sicilia, quando il voto determina l'ingovernabilità
PALERMO- Il voto regionale in Sicilia ha determinato un forte equilibrio fra gran parte dei candidati, la vittoria di Rosario Crocetta con l'asse PD-UDC è solo una vittoria apparente in quanto il nuovo Presidente della Regione non avrà la maggioranza effettiva per governare indisturbato.
Andiamo infatti ad analizzare i risultati candidato per candidato:
Rosario Crocetta(PD+UDC+ALTRE LISTE) 30,5 %
Nello Musumeci(PDL+LADESTRA) 25,5 %
Giancarlo Cancelleri(Movimento5Stelle) 18,2 %
Gianfranco Miccicchè(GRANDESUD+FLI) 15,4 %
Giovanna Marano(SEL+IDV) 6%
Rosario Crocetta è quindi il nuovo Presidente della Regione, tuttavia i seggi del consiglio regionale vengono ripartiti in base ai risultati delle singole liste, andiamo quindi ad analizzare i voti ottenuti dai singoli partiti e dal Movimento5Stelle(che non si definisce un partito ma un movimento popolare appunto):
Movimento5Stelle 14,9 %
PD 13,5 %
PDL 12,9 %
UDC 10,8 %
MPA 9,5 %
MOVIMENTO CROCETTA PRESIDENTE 6.2 %
CANTIERE POPOLARE 5.9 %
NELLO MUSUMECI PRESIDENTE 5.6 %
Tutti gli altri sotto il 5 % sono fuori dal Consiglio Regionale per la così detta "soglia di sbarramento", tra cui spiccano SEL e IDV rispettivamente al 3.1 e 3.5 %.
Questo quindi determinerà un attribuzione dei seggi che non permetterà al neo presidente Crocetta una maggioranza netta, e quindi sarà necessario creare delle alleanze per determinare una maggioranza e quindi la governabilità della regione, il Movimento5Stelle ha già dichiarato che di alleanze non ne farà ma voterà i vari provvedimenti secondo coscienza al di là di chi l'abbia presentati o meno.
L'analisi politica in se vede comunque un crollo dei partiti classici, basti pensare che il PDL alle scorse regionali raggiunse da solo il 33%, oggi si è fermato a poco meno del 13%, unico a guadagnarci come si auspicava è stato il Movimento di Grillo che dal 2% delle scorse sale al 15% diventando addirittura primo partito della regione, nei palazzi romani tale risultato inizia già a far tremare numerose poltrone.
Iscriviti a:
Post (Atom)