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mercoledì 20 marzo 2013
[Politica] Qual'è la situazione al momento?
Difficile fare un'analisi precisa della situazione politica attuale, è tutto assai instabile e variabile ed i possibili scenari sono in continuo divenire, ma tentiamo di raggruppare idee ed intenzioni dei vari schieramenti presenti in parlamento.
CENTROSINISTRA- E' chiaro che sarà Pierluigi Bersani a dover fare il primo tentativo per la formazione di un governo, anche in virtù dei due esponenti di centrosinistra ( seppur nuovi ) eletti Presidenti di Camera e Senato, ovvero Laura Boldrini (SEL) e Piero Grasso ( PD), Bersani per ottenere la fiducia è sempre portato a presentare gli 8 punti di programma sul quale il governo lavorerà, ovvero:
- Discussione del patto di stabilità con l'europa;
- Problemi del fronte sociale e del mondo del lavoro;
- Riforma della politica e della vita pubblica ( taglio costi politica, enti regionali, provinciali, etc...);
- Riforma della giustizia e dell'equità,
- Legge sul conflitto d'interesse, sull'incandidabilità e sull'ineleggibilità oltre che sui doppi incarichi,
- Economia verde sviluppo sostenibile,
- Diritti civili ( leggi sulle unioni civili per gli omosessuali e misure contro il femminicidio);
- Riforme per l'istruzione e la ricerca.
Un altro problema ora per Bersani però, è anche la sfiducia di cui "gode" all'interno del suo stesso schieramento, basta pensare che oggi nella votazione interna per l'elezione del Capogruppo alla Camera Roberto Speranza (il candidato selezionato da Bersani) ha ottenuto 97 voti contrari su 297 deputati che ha il PD, segno insomma di una spaccatura interna che si fà sempre più ampia.
MOVIMENTO5STELLE- Una prima spaccatura si è verificata anche nel movimento "grillino", durante le votazioni del Presidente del Senato infatti una quindicina di senatori grillini hanno permesso l'effettiva l'elezione di Piero Grasso, Grillo ha urlato al "tradimento" da parte dei suoi per poi ridimensionare il tutto, tuttavia c'è da sottolineare come questa votazione sia stata segreta, al contrario di come avverrà invece per la fiducia al governo, avranno stavolta il coraggio di manifestare palesemente il proprio appoggio? o seguiranno i dettami del duo Grillo-Casaleggio?
CENTRODESTRA- E' piuttosto palese che il Centrodestra si tiene in piedi solo grazie al carisma ed al clamore mediatico di Silvio Berlusconi, sembrano interessati ormai esclusivamente a salvare il proprio Leader piuttosto che di occuparsi delle problematiche del paese, la manifestazione di qualche giorno fa dinanzi al Tribunale di Milano e la chiamata in piazza prevista per il 23 Marzo per la difesa di Berlusconi dai processi stanno ormai dimostrando piuttosto palesemente quello che è il reale e forse unico interesse dei parlamentari destrorsi, almeno da parte dei piedellini, tra l'altro hanno anche detto che sono disposti ad appoggiare un governo Bersani purchè il prossimo Presidente della Repubblica sia di centrodestra, insomma puro e mero scambio di poltrone al quale il PD ha subito risposto picche.
Però c'è da riconoscerli una cosa rispetto al passato, almeno ora lo dicono apertamente il proprio intento e non nascondono più le cose sotto la sabbia o camuffandole per altro ( vedi immunità parlamentare).
MONTI- Mario Monti e la sua coalizione è del tutto ininfluente ai fini dell'importanza politica, che le loro posizioni sono decisamente trascurabili.
Oggi e domani sono previste le prime consultazioni con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano per i primi tentativi di mediazione per la formazione del nuovo governo, entro qualche giorno con il primo voto di fiducia sapremo l'esito del primo tentativo Bersaniano se dovesse fallire toccherebbe al Presidente del Senato Grasso fare un secondo tentativo, successivamente sarà il Presidente della Repubblica stesso ad indicare altre possibili strade, se nessuna di queste si rivelerà percorribile si tornerebbe al voto a Giugno.
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sabato 2 marzo 2013
[Politica] Cosa vogliono fare i grillini?
Cosa vogliono fare i grillini? o meglio...cosa vuole fare Giuseppe Piero Grillo? dato che deputati e sopratutto senatori grillini non sembrano poter godere di autonomia propria?
Le dichiarazioni che Casaleggio e sopratutto Grillo hanno rilasciato negli ultimi giorni non fanno certo presagire uno scenario ben preciso, inizialmente si è parlato di nessun'alleanza a prescindere, tuttavia l'apertura di Bersani verso i "grillini" sembrava aver prodotto qualche scricchiolio all'interno del Movimento, proprio Grillo però ha subito precisato che coloro che saranno favorevoli ad un alleanza con la maggioranza saranno ripudiati dal movimento, insomma pare piuttosto chiaro e lapalissiano che chi comanda è Grillo, ed i 163 parlamentari a lui legati hanno poca autonomia decisionale in merito e dovranno adeguarsi agli ordini che il "duo dirigenziale" varerà, è anche vero però che i due son stati chiari sin dall'inizio in merito, per cui chi ha aderito al Movimento ha accettato il pacchetto completo, compreso il mettere da parte la propria autonomia intellettuale, o almeno per loro ci si auspica che sia stato così, altrimenti si prevede uno sfaldamento del movimento (almeno per quanto riguarda la componente parlamentare) da qui a breve.
Andando al di là della proposta programmatica del Movimento c'è da capire come i Cinque Stelle intendano partecipare a questo governo (sempre se governo ci sarà), hanno affermato che voteranno favorevoli o contrari ( c'è sempre da capire su decisione di chi) ai singoli provvedimenti legislativi che verranno proposti in parlamento, tuttavia hanno precisato che non voteranno la fiducia a nessuno fra qualche giorno, quando Pierluigi Bersani ( detentore della maggioranza alla camera) chiederà appunto la fiducia per la formazione del proprio nuovo governo, il problema che sorge ora però è essenzialmente unico e semplice e risponde alla seguente domanda
Il Movimento 5 Stelle ha compreso che non votando nessuna fiducia a prescindere le proposte di riforme e di legge non partiranno proprio dato che non ci sarebbe nessun governo a proporle?
Sembra che ciò non sia stato ben compreso nelle alte sfere del Movimento, e che quindi nel caso si rimanesse a questo punto si dovrà tornare alle urne molto presto, non si sa se con risultati meno instabili di quelli avuti la settimana scorsa dato che così stando le cose si tornerebbe al voto con la legge elettorale vigente che ha ci ha portati all'instabilità governativa.
E' notizia proprio di alcune ore fa, secondo la quale il Movimento si sia aperto alla possibilità di un governo temporaneo a maggioranza PD-PDL che goda dell'appoggio grillino, ma solo alle condizioni che i due partiti assieme varino l'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai partiti, la riforma elettorale e la diminuzione dei costi e del numero dei parlamentari e che successivamente a ciò si torni subito al voto, ora le proposte possono esser buone, anzi lo sono sicuramente, tuttavia è difficile che i due contrapposti schieramenti possano essere d'accordo su come riformare il tutto, e che quindi questa ipotesi è difficilmente plausibile.
Alla fine della fiera il problema è se è normale che un paese come il nostro debba essere in ostaggio ( perchè così è) del Movimento 5 Stelle e dal fatto che un potenziale governo sia soggiogato da richieste più o meno lecite e ancora se un ignoranza evidente di come funzionino le istituzioni metta sotto scacco e allo stallo una delle democrazie più importanti del mondo, ovvero l'Italia.
Personalmente mi auspico che l'illuminazione, un vento di saggezza e responsabilità colpisca Grillo, Casaleggio ed i loro sudditi e possa portarli ad appoggiare un governo qualsiasi su proposte concrete e valide sulle quali alla fin fine tutte le forze parlamentari sembrano concordare, per poi tornare al voto fra un anno con una riforma elettorale che possa assicurare a prescindere dai risultati una maggioranza autorevole ( e sia ben chiaro, ho detto autorevole, non autoritaria!) al paese.
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